PROVINCIA DI TORINO

GAVAZZA: “FINALMENTE SI BONIFICANO I SITI INQUINATI DELLA PROVINCIA DI TORINO PER UNA VERA RIGENERAZIONE DEL SUOLO”

La Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo con il Ministero per la Transizione ecologica per l’assegnazione dei finanziamenti nell’ambito del programma nazionale di bonifica definito con il decreto del 29 dicembre 2020.

“Con quasi 7 milioni di euro – commenta Gianluca Gavazza, consigliere regionale del Piemonte – si potranno effettuare la bonifica e il ripristino ambientale dei primi 16 siti “orfani” del Piemonte, ovvero quelli potenzialmente inquinati per i quali o non è stato possibile individuare i responsabili oppure, se individuati, essi non hanno provveduto ad avviare o concludere gli interventi previsti”.

“Tra le sei aree da bonificare nel Torinese – evidenzia Gianluca Gavazza, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte – rientrano l’ex campo nomadi Arrivore a Torino, l’ex Oma e Chimica Industriale a Rivalta di Torino, la Cava Borra a Montanaro, le adiacenze del canale scolmatore a Nole, l’ex Tecsol srl nei comuni di Orbassano, Beinasco, Rivalta di Torino, l’area ex R.S.M. srl nei comuni di Vistrorio, Lugnacco, Quagliuzzo, Parella, Strambinello. In particolare, l’intervento sul mio territorio riguarda la progettazione e realizzazione della caratterizzazione, progettazione dell’analisi del rischio e progettazione dell’intervento di bonifica alla Cava Borra nel comune di Montanaro con uno stanziamento di 114.495 euro per risolvere un problema ambientale che perdura dall’alluvione del 1994, quando in quell’area sulle sponde del torrente Orco, in località Pratomariano, vennero a galla fusti pieni di rifiuti. Finalmente in un sito abbandonato da tanto e troppo tempo si riuscirà a capire che tipologie di rifiuti sono presenti”.

LEONE: “GRAZIE AL PNRR, LA REGIONE PUO’ AIUTARE I COMUNI A REALIZZARE INTERVENTI DI MANUTENZIONE IN TUTTO IL CANAVESE”

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza si sta concretizzando in Piemonte in molte iniziative a favore dei Comuni che devono realizzare interventi per il loro territorio.

“Stiamo rispondendo alle richieste non soddisfatte in passato – commenta Claudio Leone, presidente leghista della Terza commissione del Consiglio regionale – relative acontributi che la Regione può erogare ai Comuni in base alla legge 18/1984 per interventi legati alle opere pubbliche di viabilità, edilizia municipale e cimiteriale e illuminazione: sono 9 milioni di euro per 163 interventi, suddivisi al 50% tra i Comuni con meno di mille abitanti e quelli con più di mille abitanti”.

“Per il Canavese – conclude soddisfatto il consigliere rivarolese Claudio Leone – saranno finanziati Baldissero Canavese per 32.500 euro,Alpette 39.000 euro, San Ponso 29.200 euro, Tavagnasco 64.000 euro, Torre Canavese 74.600 euro, Orio Canavese per 51.000 euro, Bairo 74.925 euro, Barone Canavese 54.000 euro, Strambinello 28.700 euro, Montanaro 69.500 euro, Caluso 115.000 euro, Pavone 53.500 euro. Infine Castellamonte riceverà 75.000 euro e Favria ne otterrà 115.000”.

“Con il trasferimento di 115.000 euro – ha commentato il sindaco di Favria Vittorio Bellone – andremo a realizzate il primo lotto del marciapiede in via Busano. Un contributo importante per la nostra amministrazione comunale sempre in prima linea per la riqualificazione e il miglioramento di infrastrutture stradali. Un progetto che in passato è rimasto solo nelle promesse elettorali dei miei predecessori e che solo con la giusta sinergia con gli enti superiori e con la fattiva compartecipazione del Comune di Favria, che ne andrà a destinare altri 115 mila euro, si realizzerà dopo tanto tempo”.

GAVAZZA: “LA FORESTA CONDIVISA DEL PO SARA’ UNA ‘FABBRICA DI OSSIGENO’ DI 200 CHILOMETRI CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI”

Creare una “Foresta condivisa del Po piemontese” per riprendere e consolidare gli interventi di riqualificazione ambientale avviati negli ultimi 30 anni lungo la fascia fluviale del Po e nelle aree circostanti per metterli a sistema e giungere a costituire una foresta di vicinato di circa 200 chilometri, con l’ambizioso obiettivo di giungere a 1,5 milioni di alberi e arbusti, uno per ciascun abitante dei Comuni attraversati.

“È il progetto predisposto dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese – commenta Gianluca Gavazza, consigliere regionale del gruppo Lega Salvini Piemonte -: un corridoio ecologico che si estende da Casalgrasso fino ai confini con la Lombardia lungo il territorio di 53 Comuni appartenenti a quattro province. La foresta è definita condivisa proprio perché chiunque può contribuire a realizzarla, diventandone partner: dalle istituzioni fino al semplice cittadino, dalle aziende agricole alle imprese private e alle associazioni”.

Per dare vita a un nuovo albero bastano anche solo 20 euro, che corrispondono a una nuova piccola pianta e ai 10 metri quadri di terreno che la circondano e che le permetteranno di crescere e di essere curata per garantirne l’attecchimento. Tutti i contributi economici saranno raccolti in un apposito fondo che l’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese ha deciso di istituire. Dal canto suo, l’Ente dedicherà ogni attenzione all’espansione della foresta: con i fondi raccolti non solo metterà a dimora nuove piante, ma le curerà e acquisterà nuovi terreni per farla crescere sempre più rigogliosa.

“In questo periodo storico, in cui è ormai accertato che il riscaldamento globale provoca effetti devastanti e che è necessario intervenire prontamente con azioni puntuali per contrastarne gli effetti – evidenzia Gianluca Gavazza, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte – si è avviato un progetto di messa a dimora di alberi e arbusti finalizzato all’assorbimento di gas serra, principali responsabili dei cambiamenti climatici, oltre che alla realizzazione di nuove zone umide e aree verdi attrezzate, che hanno già ricoperto circa 500 ettari di territorio e costituiscono una vera e propria fabbrica produttrice di ossigeno e di assorbimento di gas serra. Obiettivo primario è ora quello di sviluppare il progetto, facendolo crescere e coinvolgendo altri soggetti”.

“Si tratta di uno strumento di riqualificazione dell’ambiente del Parco naturale del Po piemontese e delle aree circostanti – conclude il consigliere Gavazza -, un vero e proprio intervento ecosistemico sulla biodiversità e contribuisce al miglioramento complessivo dei territori interessati”.

I Comuni piemontesi interessati al progetto.

In provincia di Cuneo: Casalgrasso

In provincia di Torino: Baldissero Torinese, Brandizzo, Brusasco, Carignano, Carmagnola, Castagneto Po, Cavagnolo, Chivasso, La Loggia, Lauriano, Lombriasco, Mazzè, Moncalieri, Monteu Da Po, Pino Torinese, Rondissone, San Mauro Torinese, San Sebastiano Da Po, Torino, Torrazza Piemonte, Verolengo, Verrua Savoia, Villareggia, Villastellone

In provincia di Vercelli: Cigliano, Crescentino, Fontanetto Po, Livorno Ferraris, Palazzolo Vercellese, Saluggia, Tricerro, Trino

In provincia di Alessandria: Alluvioni Piovera, Bassignana, Bosco Marengo, Bozzole, Camino, Capriata d’Orba, Casal Cermelli, Casale Monferrato, Castelnuovo Scrivia, Coniolo, Frassineto Po, Gabiano, Isola Sant’Antonio, Moncestino, Morano sul Po, Pecetto di Valenza, Pontestura, Predosa, Valenza, Valmacca

CANE: “L’ARRIVO DEL FUN BOB A PIAMPRATO E’ UN’OTTIMA NOTIZIA PER TUTTO IL TURISMO CANAVESANO”

Il fun bob arriva in Canavese: la Giunta regionale ha infatti dato il via libera ad un investimento di 990mila euro che servirà al potenziamento dell’offerta turistica del comprensorio Ciavanassa con la costruzione di questa montagna russa d’alta quota che sfrutterà la pendenza naturale del versante di Piamprato Soana.

“Ancora una volta con la sinergia tra enti locali vince il territorio – commenta il consigliere regionale di Ingria, il leghista Andrea Cane –, con un progetto al quale il Comune di Valprato lavorava da tempo e che la Regione Piemonte ha scelto tra quelli sui quali puntare per la riqualificazione della Valle Soana, mirando al miglioramento qualitativo e di fruizione dell’offerta turistica e sportiva dell’intero Canavese”.

“Il progetto è stato uno dei primi che ho seguito personalmente fin dai primi mesi della mia elezione, poi la pandemia ha purtroppo rallentato diversi processi ma alla fine ho fatto in modo che non fosse mai messa in dubbio questa opportunità di rilancio turistico per le nostre valli: ringrazio quindi per la collaborazione tutta la Giunta regionale, in particolare gli assessori Ricca (Sport), Tronzano (Bilancio) e Carosso (Montagna) con i quali ho seguito in vari step questo progetto. Nell’anno in corso erogheremo 390mila euro – annuncia Andrea Cane, che è anche responsabile Enti locali della Lega Salvini Piemonte –, 600mila saranno invece trasferiti nel 2022: con queste somme il Comune di Valprato Soana potrà quindi realizzare un impianto di fun bob, collegato a quello di risalita già esistente. Un divertimento alternativo allo sci, adatto a tutte le età, che amplierà l’offerta turistica delle montagne dell’Alto Canavese e che contribuirà a valorizzare un ambiente naturale unico in ogni stagione dell’anno. Investire sulla montagna è la promessa che stiamo mantenendo, da sempre tra i miei primi obiettivi, ovvero portare linfa fresca laddove il nostro meraviglioso territorio è declinabile come un’esperienza che il Piemonte può sicuramente offrire in modo unico grazie alla propria conformazione orografica. Solo con queste operazioni coraggiose di marketing turistico potremo dar lavoro e speranza ai tanti giovani che vogliono ripopolare i nostri piccoli Comuni montani”.

FAVA: “QUELLO CHE E’ SUCCESSO A 17 ATLETI DISABILI SULLA NAVETTA TORINO-CASELLE E’ INQUALIFICABILE. PRESTO UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE ANFFAS”

Il presidente dell’Anffas di Torino, Giancarlo D’Errico, ha denunciato un episodio discriminatorio ai danni di 17 atleti disabili e ai loro accompagnatori sulla navetta Torino-Caselle.

“E’ inqualificabile l’episodio che si è verificato, ma mi auguro che resti un caso isolato e non si ripeta. Non basta parlare di accoglienza e di fruizione dei servizi per tutti, quando si lasciano a piedi persone che addirittura dovrebbero avere un accesso prioritario, esponendoli inutilmente ad una situazione di stress – commenta Mauro Fava, consigliere regionale della Lega e presidente della Commissione Trasporti di palazzo Lascaris -. Non è comunque il solo problema sollevato dal presidente dell’Anffas in tema di disabilità, per cui gli chiederò presto un incontro per affrontare i temi più urgenti. Se ne discuterà anche al tavolo della disabilità aperto dall’assessore regionale Chiara Caucino”.

“Proprio con l’assessore ieri abbiamo effettuato un sopralluogo alle case popolari di Cuorgnè, grazie al quale sono emerse alcune criticità – continua Fava -. Il tema dell’accesso delle persone con disabilità alle strutture e ai mezzi del trasporto pubblico locale continua ad essere centrale: qualcosa è stato fatto in passato, ma non è ancora abbastanza. Un esempio è rappresentato dalle pensiline di bus e tram a Torino citate dal presidente dell’Anffas. La tutela delle persone con disabilità è una delle nostre priorità e faremo il possibile per migliorare la situazione”.

GAVAZZA: “ALTRO CHE TIR A 60 ALL’ORA O QUARTA CORSIA: PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO SERVE LA TANGENZIALE EST” 

L’attuale codice della strada prevede che i cosiddetti tir, ovvero tutti gli autoveicoli trasporto merci di oltre 12 tonnellate di peso, siano obbligati a tenere una velocità non superiore a 80 km/h sulle autostrade.

“Ridurre la velocità di percorrenza dell’attuale tangenziale a 60 Km/h come suggerito dalla Consulta comunale per l’Ambiente e il Verde di Torino poco cambierebbe – sottolinea Gianluca Gavazza, consigliere del gruppo Lega Salvini Piemonte -. Infatti, la causa dell’inquinamento sta nelle lunghe code con conseguenti numerose fermate e ripartenze dei tir, che allungano così la permanenza e le scalate di marcia in tangenziale, con continue emissioni di inquinanti. La soluzione fin, dal 1976, sta nella realizzazione della Tangenziale Est di Torino e assolutamente non nell’ampliare l’attuale tangenziale di una o più corsie come alcuni amministratori locali vorrebbero. È certo che allargando le corsie l’inquinamento ambientale e acustico non diminuirebbe per le popolazioni che vivono oggi lungo la tangenziale di Torino”.

Il Consiglio regionale del Piemonte nei mesi scorsi ha approvato l’ordine del giorno presentato dal gruppo Lega Salvini Piemonte per impegnare la Giunta, di concerto con il Governo, a ricostituire al più presto una società che si occupi, con il coinvolgimento degli enti locali, della realizzazione della Tangenziale Est del nodo di Torino.

“Dopo anni di silenzio, grazie all’amministrazione regionale a maggioranza Lega si torna a parlare del progetto della Tangenziale Est che prevede la realizzazione dell’ultimo tratto mancante del sistema tangenziale torinese, per collegare l’autostrada A4 Torino-Milano dallo svincolo di Brandizzo all’autostrada A21 Torino-Piacenza tra Villanova d’Asti e Santena – spiega Gianluca Gavazza, consigliere membro dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Lascaris -. La Tangenziale Est di Torino è un’opera strategica per il territorio, in particolare per il tessuto imprenditoriale e produttivo, che va immaginata in un lungo periodo al fine di rilanciare l’economia in termini di investimenti infrastrutturali e occupazionali, con l’obiettivo di decongestionare l’anello ovest di Torino, connettere il sistema economico e valorizzare le imprese”. “Da autotrasportatore – continua Gavazza – posso confermare che un camion che deve andare dall’autostrada A4 alla A21, da Brandizzo a Santena, oggi deve circumnavigare Torino e transitare da territori che potrebbero essere evitati. In questo modo, con la nuova infrastruttura che servirà la zona est di Torino ci sarà un risparmio di chilometri percorsi, meno traffico e quindi meno inquinamento acustico e ambientale”.

“Con la realizzazione della Tangenziale Est si andrà dopo 45 anni a chiudere un anello di fondamentale importanza per il tessuto industriale del Piemonte – evidenzia infine il consigliere Gavazza -. Il fattore ambientale è fondamentale perché con questa nuova arteria ci sarà meno inquinamento e meno traffico nell’area torinese già fortemente compromessa, riducendo al contempo i costi di produzione. Realizzando questi 22 chilometri della Tangenziale Est si potrà sgravare la locale rete di strade dai mezzi pesanti e inquinanti, rendendo il traffico maggiormente fluido nella tangenziale di Torino”.

LEONE: “DA RIVAROLO IL GIRO D’ITALIA SULLE STRADE DEL CANAVESE: UN VOLANO PER IL TURISMO E LA RIPRESA DEI NOSTRI TERRITORI”

E’ arrivata l’ufficialità: domenica 22 maggio 2022 Rivarolo Canavese vedrà la partenza della quindicesima tappa del Giro d’Italia, con arrivo a Cogne in Val d’Aosta. Un obiettivo, quello di portare la Corsa Rosa sulle strade canavesane, fortemente voluto e progettato dal consigliere regionale leghista di Rivarolo Claudio Leone e dalla giunta regionale, con l’assessore leghista allo Sport Fabrizio Ricca. “Saranno due anni di grande ciclismo per il Canavese – commenta Leone – dopo il recente successo della gara Gran Piemonte ospitata a Rocca Canavese. Come sempre la carovana del Giro d’Italia non porta con sé solo il fascino della più classica delle gare di ciclismo italiane, ma offre ai territori che la ospitano una vetrina che diventa volano economico e turistico non solo a ridosso dell’evento. Lo abbiamo visto proprio qui in Canavese, con lo spettacolo dei ciclisti che affrontavano la salita a Ceresole Reale, rimbalzata sui social di tutto il mondo”.

“La fiducia riposta da Rcs, dai colleghi della Regione e in particolare dall’assessore Ricca e dalla mia concittadina e sportiva appassionata Alessia Cuffia, che ringrazio, nel progetto della tappa canavesana del Giro d’Italia ci permette di lavorare con il territorio e con gli enti locali per valorizzare il più possibile un evento che già in passato ci ha permesso di ribadire e valorizzare una storia canavesana scritta sulle due ruote. Nel mio percorso professionale e per passione sportiva ho avuto la fortuna di capire quanto la bicicletta sia nel nostro Dna, perché il Piemonte è una terra che ha sfornato campioni, che ha ospitato squadre ciclistiche di livello e che è stato culla di progetti e aziende che le due ruote hanno contribuito a sviluppare“.

“Mettiamoci subito al lavoro – ha concluso Leone, che è presidente della Terza commissione di Palazzo Lascaris -, perché il nostro Canavese ha le caratteristiche per quello che viene definito ‘effetto wow’:  rimanere nel cuore di chi ci conosce e stupire quella fascia turistica che ci potrà scoprire durante il Giro d’Italia”.

LEONE: “A FIANCO DEI LAVORATORI DEL COMPARTO IGIENICO-AMBIENTALE, UN SETTORE ESSENZIALE CHE GARANTISCE IL DECORO DELLE NOSTRE COMUNITA'”

Sciopero nazionale del comparto igienico-ambientale, che a Torino ha riunito davanti alla Prefettura i lavoratori delle sigle Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel.

“Ho raggiunto in piazza Castello gli operatori che garantiscono i servizi di igiene ambientale – commenta il presidente della Terza commissione del Consiglio regionale, il leghista Claudio Leone – per capire le motivazioni dello sciopero e per confrontarmi con le tante lavoratrici e i tanti lavoratori che hanno partecipato al presidio”.

“Le istanze raccolte oggi – prosegue il leghista Leone –  raccontano della determinazione e della rabbia dei lavoratori che, quotidianamente, garantiscono il decoro alle nostre comunità, anche affrontando le mille difficoltà del periodo pandemico. Lo scopo dei manifestanti era mobilitare la politica e le Istituzioni affinché vi siano risposte all’altezza delle loro rivendicazioni e maggiore attenzione verso i servizi ambientali. Un lavoro essenziale di cui oggi, nonostante lo sciopero, si sono comunque garantiti i livelli minimi”.

GAVAZZA: “LE CELEBRAZIONI A CHIVASSO DELLA FESTA DELL’INDIPENDENZA POLACCA RICORDANO A TUTTI IL VALORE DELLA LIBERTA'”

Sabato 6 novembre a Chivasso si sono svolte le celebrazioni annuali della Festa Nazionale dell’indipendenza della Polonia, che ricorre l’11 novembre. All’evento erano presenti l’assessore Pasquale Centin e l’amministrazione comunale, il consigliere regionale leghista del territorio Gianluca Gavazza, il Console Generale della Repubblica di Polonia a Milano Adrianna Siennicka, il Console Onorario della Repubblica di Polonia a Torino, Ulrico Leiss de Leimburg e la Presidente della Comunità Polacca di Torino Elzbieta Grzyb.

La Regione Piemonte e Chivasso hanno avuto un significato particolarmente importante per la storia di questo popolo. Nel 2017 è stato sancito il gemellaggio tra le città di Chivasso e Przemysl in Polonia. Il gemellaggio ricorda il legame storico tra Chivasso e il popolo polacco, in particolare gli eventi della prima guerra mondiale, quando migliaia di soldati polacchi, costretti ad essere inquadrati nei ranghi dell’esercito austro-ungarico, furono presi prigionieri degli Italiani per poi essere liberati e alla fine del 1918, mandati alla Mandria di Chivasso. I più provati morirono e riposano presso il cimitero della frazione Mandria e analogamente presso la Città di Przemysl, cittadina situata nel sud della Polonia, riposano numerosi soldati italiani, morti nei campi di prigionia durante il primo e il secondo conflitto mondiale.

“È difficile per le nostre generazioni parlare di guerra e di indipendenza: la guerra, per fortuna, non l’abbiamo vissuta, nell’indipendenza ci siamo nati e oggi l’indipendenza è così scontata che spesso ci dimentichiamo cos’è – commenta Gianluca Gavazza, consigliere regionale del Piemonte -. Ecco perché a volte viene difficile dare un senso al sacrificio di tanti giovani che credevano nell’indipendenza, nella difesa della Patria e negli ideali di libertà. Ed è per questo che provo un certo imbarazzo per questo tempo, che abolisce i confini e che sembra a volte non rispettare quegli ideali e questi morti”.

“Ricordiamo molti soldati polacchi che combatterono e morirono al fronte, alcuni sono rimasti qui, provati dalle malattie e giacciono nel cimitero della frazione Mandria di Chivasso, accanto ai nostri morti e non sono i loro nomi, per quanto importanti, a segnare il passo, ma è la loro età che deve farci riflettere – evidenzia Gianluca Gavazza, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte -. Oggi se ci guardiamo attorno vediamo i loro coetanei che, probabilmente, non sanno quanto sono fortunati, per quanta libertà gli è stata regalata da questi mancati bisnonni. Sarebbe bello, che la nostra società tutta se ne rendesse conto e sarebbe così il modo migliore per ricordarli. Viva l’indipendenza e viva la libertà”.

GAVAZZA: “IL CENTENARIO DELL’ELETTRIFICAZIONE FERROVIARIA DELLA TORINO-CERES E’ UN’OCCASIONE PER FAR RIVIVERE IL PASSATO DI QUESTO TERRITORIO”

In occasione del centenario dell’elettrificazione della ferrovia Torino-Ceres sabato 30 ottobre si è tenuto l’evento organizzato dal Museo Ferroviario Piemontese, in collaborazione con il Comune di Ceres e Gtt, con un treno speciale celebrativo sulla storica tratta. All’iniziativa erano presenti gli esponenti leghisti Mauro Fava, presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale del Piemonte, Gianluca Gavazza, consigliere regionale, membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte, Marco Pochettino presidente del Museo Ferroviario Piemontese e i dirigenti Gtt.

La mattinata è cominciata alle 9 con la visita alla vecchia sottostazione elettrica di Cirié, a seguire alle 10,15 grazie alla collaborazione di Gtt, è partito da Cirié in direzione Ceres il treno speciale composto da un complesso di elettromotrice ex belga. Alla partenza dalla stazione di Ciriè ad accogliere i partecipanti Aldo Buratto, vicesindaco di Cirié, alla stazione di Lanzo Torinese presenti Fabrizio Vottero, sindaco di Lanzo Torinese, e Fabrizio Casassa vicesindaco. Dopo le soste nelle stazioni della tratta alta della linea da Lanzo a Ceres, al termine del viaggio grande accoglienza da parte sindaco di Ceres Davide Eboli e della Pro Loco di Ceres. Qui è stato possibile visionare esternamente il locomotore FTC15, visitare la mostra fotografica sulla ferrovia Torino-Ceres all’interno del piano caricatore a cura di Beppe Sinchetto, Beppe Mola e Enrico Suppo, ed infine accedere al Museo delle Genti delle Valli di Lanzo.

“Ancora una volta il Piemonte è stato il primo: 100 anni fa, la prima ferrovia elettrica a corrente continua ad alta tensione al mondo – evidenzia Gianluca Gavazza, consigliere regionale del gruppo Lega Salvini Piemonte -. Valorizzare nuovamente questa realtà, è far rivivere il territorio demograficamente ed economicamente. È restituire un pezzo di storia alle comunità che hanno fatto grande il nostro Piemonte”.

Il progetto per l’elettrificazione della linea riuscì a concretizzarsi nel 1918 e a partire dal 6 ottobre 1920 la linea venne messa sotto tensione e vennero avviate corse per prove e verifiche. Il 1° maggio 1921 la ferrovia Torino-Ceres entrò ufficialmente in esercizio a corrente continua 4.000 volt, divenendo la prima ferrovia al mondo ad aver adottato tale alimentazione.

CANE E LEONE: “DAL PNRR FONDI AL CANAVESE PER NEXT GENERATION PIEMONTE: PIU’ RISORSE PER OPERE PUBBLICHE E MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO”

Buone notizie anche per il Canavese: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha infatti portato in dote alla Regione Piemonte fondi a favore dei Comuni per realizzare interventi sul territorio.

“Nella prima linea del nuovo pacchetto di investimenti ci sono due importanti interventi sul Canavese – commenta il presidente della Terza commissione del Consiglio regionale Claudio Leone – individuati nel corso della ricognizione effettuata dalla Regione Piemonte in vista del Pnrr e selezionati nel documento ‘Next Generation Piemonte’. Beneficeranno di questi fondi Barbania e Ivrea. Barbania avrà 500mila euro per il progetto di riqualificazione energetica degli edifici comunali, Ivrea si è aggiudicata 370mila euro per i lavori di rifacimento copertura e miglioramento sismico della scuola primaria di Torre Balfredo”.

“La seconda tranche di investimenti – specifica il consigliere regionale di Ingria Andrea Cane, che per la Lega Salvini Piemonte ha la delega agli enti locali – riguarda i contributi che la Regione può erogare a favore dei Comuni in base alla legge 18/1984 per interventi legati alle opere pubbliche di viabilità, edilizia municipale e cimiteriale e illuminazione e ammonta a 9 milioni di euro per 163 interventi, suddivisi al 50% tra i Comuni con meno di mille abitanti e quelli con più di mille abitanti. Ai Comuni del Torinese andranno oltre 2,4 milioni, mentre una terza linea riguarda di messa in sicurezza del territorio e di mitigazione del rischio idrogeologico per i Comuni colpiti dalle alluvioni del 2019 e del 2020, tra questi Comuni Castellamonte riceverà 150mila euro per la sistemazione frane tra le frazioni Spineto e Sant’Anna”.

CANE: “DELIBERATA LA PROROGA DELLA CONVENZIONE DELL’ACQUEDOTTO DELLA VALLE ORCO: ACQUA MIGLIORE E PIU’ ABBONDANTE PER IL CANAVESE”

È stata votata ed approvata dalla Giunta regionale piemontese la proroga della convenzione, stipulata con EgATo3, Smat e Iren, che porterà alla realizzazione dell’Acquedotto della Valle Orco, fissando la scadenza al 31 dicembre 2023.

“Un nuovo importantissimo traguardo – commenta il consigliere canavesano della Lega Salvini Piemonte Andrea Cane –, la pandemia ha infatti inciso sull’iter del progetto e la scadenza della convenzione avrebbe potuto avere effetti negativi sulla realizzazione dell’Acquedotto della Valle Orco che costituisce un intervento di grande infrastrutturazione di importanza strategica. Oggi possiamo dire anche di salvaguardare le generazioni future da problematiche quali-quantitative delle nostre risorse idriche, che si sono venute a determinare negli anni nella nostra zona”.

L’acquedotto ci permetterà di utilizzare la risorsa idrica disponibile dagli invasi dell’alta Valle Orco per integrare l’approvvigionamento delle reti per oltre 120 chilometri, attraverso 41 Comuni della collina e pianura canavesana: Agliè, Bairo, Banchette, Barone, Bosconero, Busano, Caluso, Castellamonte, Colleretto Giacosa, Cuceglio, Cuorgnè, Favria, Feletto, Foglizzo, Ivrea, Locana, Loranzè, Mazzè, Montalenghe, Oglianico, Orio, Ozegna, Parella, Pavone, Pertusio, Pont, Quagliuzzo, Rivara, Rivarolo, Salassa, Salerano, Samone, San Giorgio, San Giusto, San Martino, San Ponso, Sparone, Strambinello, Torre e Valperga.

“Ancora una volta – conclude il vicepresidente leghista della Quarta commissione a Palazzo Lascaris Andrea Cane – questo governo regionale a maggioranza Lega sta dimostrando l’attenzione ai territori che fin dall’inizio di questa legislatura avevamo assicurato. Sono quindi felice di poter confermare questa buona notizia ai tanti sindaci, cittadini e amministrazioni comunali: ringrazio tutta la Giunta ed in particolare l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati per aver agevolato il percorso di convenzione che ci porterà ad offrire alle nostre generazioni future l’acqua che abbiamo a disposizione con l’efficacia e l’efficienza che ad oggi non potevamo vantare: il Canavese c’è!”.

IL CONSIGLIERE FAVA E IL PRESIDENTE CIRIO IN VISITA ALLE ECCELLENZE DEL CANAVESE: “AZIENDE AL TOP, MA SERVONO INFRASTRUTTURE STRADALI E DIGITALI”

Giornata canavesana per il presidente della Regione Alberto Cirio, che ha raccolto l’invito del consigliere Mauro Favae ha visitato alcune realtà imprenditoriali di eccellenza del territorio. Mete del tour del governatore sono state La Doppia A di Pont Canavese della famiglia Aimonetto, Facem di Valperga della famiglia Rolle, Cisla di Busano di Giancarlo Buffo, e Molino Peila di frazione Gallenca di Valperga. La prime tre legate principalmente al mondo dell’automotive (La Doppia A nella lavorazione della plastica, le altre due nello stampaggio a caldo dell’acciaio), l’ultima operante nel settore agro-alimentare.

“Le aziende che abbiamo visitato sono solo tre esempi di una realtà di assoluto livello qual è il distretto industriale del Canavese, che grazie alla lungimiranza dei nostri imprenditori e ai costanti investimenti nell’innovazione dei processi produttivi, ha saputo affrontare nel migliore dei modi i problemi legati all’esplodere della pandemia – commenta Fava-. Ancora adesso l’area racchiusa grossomodo tra Valperga, Busano, Forno e Rivara rappresenta il 70% della produzione italiana per quanto riguarda lo stampaggio dell’acciaio, con decine di aziende attive e migliaia di posti di lavoro. Il settore continua ad essere in ascesa, grazie all’abilità degli imprenditori che hanno saputo diversificare e aprirsi a nuovi mercati”.

“A fronte di questa grande vitalità e capacità di innovazione non c’è stata purtroppo una giusta attenzione delle istituzioni nell’investire per adeguare le infrastrutture, che sono rimaste ferme agli anni Settanta – continua Fava-. Ogni azienda movimenta migliaia di tir ogni anno, che insistono sulla Sp460, transitano sul Ponte Preti o attraverso i centri abitati, con evidenti problemi di traffico e di sicurezza. Se vogliamo che il polo canavesano dello stampaggio continui nel tempo a rappresentare un’eccellenza e una fonte di lavoro per tanti giovani, bisogna fare il possibile per migliorare la rete stradale, dando finalmente corso a quei progetti che sono fermi da tempo immemore, come la variante Lombardore-Front-Salassa alla Sp460 e il nuovo Ponte Preti. Allo stesso tempo, servono investimenti per portare alle aziende la fibra ottica. E’ inutile investire nell’industria 4.0 se poi si deve fare i conti con una connessione a internet come si aveva a Torino 20 anni fa. Le aziende canavesane non vogliono sussidi, ma solo di essere messe nelle condizioni per lavorare al meglio e portare avanti una tradizione di eccellenza che dura da più di un secolo”.

Non solo attività produttive nel tour canavesano del presidente della Regione, che ha avuto modo anche di incontrare a Oglianico i sindaci e i volontari della Protezione civile dell’area d’ambito Com5.

LEONE: “12 MILIONI DI EURO AI GRUPPI DI AZIONE LOCALE DEL CANAVESE E DELLE VALLI DI LANZO: LA LEGA PUNTA SUI TERRITORI INCREMENTANDO I TRASFERIMENTI”

Quasi 12 milioni di euro in arrivo per sostenere i Gruppi di Azione Locale del Canavese e delle Valli di Lanzo. Una misura varata dalla giunta a trazione Lega, con il nostro vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso, che destinerà al biennio 2021-22, quasi il 50% dell’intero stanziamento già previsto per il periodo 2014-20.

“Attraverso i Gruppi di Azione Locale la Regione – commenta il presidente della commissione Economia, commercio e turismo del Consiglio regionale del Piemonte, il leghista Claudio Leone –  vogliamo valorizzare le potenzialità locali e promuovere lo sviluppo partecipativo. Al Gal Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone arriverà quindi una dotazione finale 5.168.417,68 di euro mentre il Gal Valli del Canavese avrà a disposizione 6.829.891,64 di euro”.

“Il Gal è il soggetto responsabile dell’attuazione del Piano di Sviluppo Locale – conclude il canavesano della Lega Claudio Leone – e la ricaduta di questi fondi si rivolge alle realtà socio-economiche del territorio di riferimento. Questi trasferimenti possono fare la differenza nei piccoli territori in particolare negli ambiti dello sviluppo e l’innovazione delle filiere, del turismo sostenibile, della valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico e dell’accesso ai servizi pubblici essenziali”.

GAVAZZA: “LINEA FERROVIARIA CHIVASSO-ASTI: COMPLETATI I LAVORI DI RIPULITURA E BONIFICA  DEL SEDIME FERROVIARIO TRA CHIVASSO E BROZOLO, ORA SI PROCEDE IN DIREZIONE ASTI”

Domenica 17 ottobre, in una splendida giornata autunnale, si è svolta la “Passeggiata sui binari” della linea Chivasso-Asti, da Chivasso a San Sebastiano da Po. Camminata promossa dal circolo “La nostra Collina”, Legambiente di Settimo, gruppo di Chivasso, e da tante associazioni, amministratori locali e gruppi della zona. Registi dell’evento due esponenti politici del territorio: il consigliere regionale del gruppo Lega Salvini Piemonte Gianluca Gavazza e il parlamentare Carlo Giacometto. Il ritrovo è stato alle 9 a Chivasso all’incrocio tra il canale Cavour e la linea Chivasso/Asti, a lato del ponte ferroviario. La partenza alle 9,30 e si è arrivati fino a San Sebastiano da Po, frazione Abate.

“La manifestazione ha avuto un grande successo – commenta il consigliere Gavazza -. Gli oltre duecento partecipanti hanno potuto ammirare il lavoro svolto da Rfi nel ripristino della ferrata dopo circa 10 anni di abbandono e hanno goduto della bellezza dei luoghi e del paesaggio lungo la linea. Terminati i lavori di completa ripulitura e bonifica del sedime ferroviario e dei fabbricati viaggiatori del tratto compreso tra le stazioni di Chivasso e Brozolo della linea Chivasso-Asti si procederà verso l’astigiano”.

“Proprio lunedì 11 ottobre ho effettuato un sopralluogo presso la stazione di Montiglio Murisengo della linea Chivasso-Asti per rendermi conto di quanto lavoro è stato fatto da Rfi in merito alle operazioni di completa ripulitura e bonifica del sedime ferroviario e delle aree di pertinenza delle stazioni – evidenzia Gianluca Gavazza, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte -. I lavori continuano: partiti da Chivasso, valicato Brozolo, pian piano si procede verso Asti. Un grazie di cuore ai tecnici di Rfi per il grande lavoro che è stato eseguito in questi mesi sulla linea. Vedere il binario riprendere forma con la pulizia è un grande risultato. Un binario che, storicamente, ha dato lustro, ricchezza e servizio al nostro territorio. Una zona panoramica con stazioni, come quelle di Brozolo, Cavagnolo-Brusasco, Monteu da Po, Lauriano e San Sebastiano da Po, di interesse storico-architettonico ed enogastronomico”.

Nel mese di settembre, a Cavagnolo, si era tornati a un primo utilizzo della ferrovia con le corse sui ferrocicli, mezzi su rotaia utilizzati sulle ferrovie turistiche di tutta Europa, attrazione per bambini e famiglie, proposta in collaborazione con il Museo Ferroviario Piemontese, Rfi Rete Ferroviaria Italiana Spa – gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, il Consiglio regionale del Piemonte e le Associazioni locali che gestiscono la stazione e il casello ferroviario di Cavagnolo. I ferrocicli sono veicoli realizzati dai volontari del Museo Ferroviario Piemontese con struttura in tubi metallici e propulsione a pedali o a pedalata assistita, in grado di trasportare due o più persone.

“Un ringraziamento – conclude il consigliere regionale Gianluca Gavazza – va fatto a Livio Albano e ai tecnici di Rfi, al direttore generale della Fondazione Fs l’ingegnere Luigi Cantamessa, all’onorevole Carlo Giacometto e al presidente della commissione Trasporti del Consiglio regionale, il leghista Mauro Fava che, fin dall’inizio hanno creduto in questo progetto. Un grazie inoltre a tutti i sindaci del territorio e a tutte le associazioni e circoli locali che si sono mobilitati”.

IL CTO RESTERA’ CENTRALE NEL NUOVO PARCO DELLA SALUTE: MARTEDI’ VIA AI LAVORI DI BONIFICA DELL’AREA

Quale sarà in futuro il ruolo del Centro Traumatologico Ortopedico all’interno del prossimo Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino? A porre la domanda all’assessore alla Sanità è stato oggi, durante il question time, il vicepresidente del gruppo Lega Salvini Piemonte e consigliere eletto nella provincia di Torino. La risposta dell’assessore non lascia spazio ai dubbi: il Cto non solo è inserito nel progetto Parco della Salute, ma con i suoi 450 posti letto lo integra. Il presidio manterrà, quindi, il proprio fondamentale ruolo in campo traumatologico anche all’interno del nuovo Parco, i cui lavori di bonifica partiranno il prossimo martedì.

TANGENZIALE EST DI CARMAGNOLA, LA SODDISFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE DEL GRUPPO LEGA SALVINI PIEMONTE

“Finalmente una data certa per un’infrastruttura che aspetta di vedere la luce da oltre trent’anni. La variante Est della Tangenziale di Carmagnola è un’opera indispensabile per la viabilità non solo cittadina, ma di tutta la regione. Il via libera da parte del ministero dei Trasporti alla sua realizzazione è un’ottima notizia. Non posso che unirmi alla soddisfazione già espressa dal presidente della Regione e dal sindaco di Carmagnola”. Così il vicepresidente della Lega in consiglio regionale e consigliere eletto in provincia di Torino in merito alla conferma arrivata da Roma sull’avvio della procedura per la realizzazione dell’opera.

PROMESSA MANTENUTA: ENTRATI IN FUNZIONE I NUOVI TRENI DOPPIO-PIANO VIVALTO SULL’SFM1. LA SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE LEGHISTA DELLA COMMISSIONE TRASPORTI

Dalle parole ai fatti. Trenitalia ha mantenuto le promesse, mettendo in funzione sin dall’avvio del servizio alcuni treni nuovi e aggiungendo ora i doppio-piano Vivalto per le corse nelle ore di punta, come preannunciato alcuni mesi fa. Il presidente della Commissione trasporti regionale registra la soddisfazione tra i pendolari per il nuovo miglioramento alla qualità del servizio. I nuovi convogli permetteranno infatti di alleviare il problema dell’affollamento, quanto mai importante in questo periodo di pandemia. Sin dal suo insediamento il consigliere canavesano ha fatto dell’impegno per migliorare la qualità del trasporto per i pendolari una sua bandiera. Da alcuni mesi, finalmente, i guasti e disservizi che avevano trasformato i viaggi da e per Torino in un’odissea quotidiana sono alle spalle. I risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti. L’impegno non finisce comunque qui. Ci sono nuovi traguardi da raggiungere. Il primo sarà il completamento dell’installazione del sistema di sicurezza Scmt, che consentirà di aumentare la velocità di percorrenza dei treni. Il secondo, più a lungo termine, sarà l’elettrificazione della tratta da Rivarolo fino a Pont, previsto nel 2023.

ANCHE IL PRESIDENTE LEGHISTA DELLA TERZA COMMISSIONE PER LA PRIMA CAMPANELLA DELLA SCUOLA PIU’ PICCOLA D’ITALIA

C’era anche il presidente della Terza commissione e consigliere della Lega Salvini Piemonte del Canavese all’apertura dell’anno scolastico, questa mattina, della scuola più piccola d’Italia, quella di Ceresole in Valle Orco. Alle 8 gli unici due studenti dell’istituto – Raffaele, sei anni, e Guglielmo, nove – si sono presentati puntualmente per il suono della prima campanella, accolti dalla loro maestra Ylenia. Quella di Ceresole è una scuola “sussidiata”, ovvero finanziata in gran parte dalla Regione: la dimostrazione di quanto questa amministrazione a trazione Lega abbia cuore le montagne del Piemonte e si batta per fermare lo spopolamento delle terre alte.

CERUTTI: “L’OSPEDALE DI SETTIMO PRESIDIO PER I CITTADINI ALL’INTERNO DELL’ASL TO4. PREZIOSO IL LAVORO DI ICARDI”

“Grazie all’impegno dell’assessore alla sanità Icardi, l’ospedale di Settimo non solo non cesserà di erogare servizi, ma entrerà a tutti gli effetti a far parte dell’Asl To4 non appena il suo nuovo modello organizzativo verrà approvato dall’aula del consiglio regionale. Quella di oggi è, quindi, una giornata che possiamo definire storica per la struttura settimese che aspettava di veder definito con certezza il proprio futuro”. Così Andrea Cerutti, vicepresidente della Lega in consiglio regionale, sulla decisione presa oggi in giunta sulla chiusura del programma di sperimentazione gestionale della Società assistenza acuzie e post acuzie (Saapa Spa) relativo all’ospedale di Settimo Torinese e la conseguente internalizzazione della struttura nell’Asl di competenza.

“Tutti i cittadini di Settimo – conclude Cerutti -, e non solo, potranno, dunque, continuare ad usufruire senza interruzioni di un presidio estremamente valido ed importante per tutto il territorio

CANE: “IL FUTURO DELLO SCI SI SCRIVE CON I TERRITORI, MONTAGNA CENTRALE NE PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA”

Presso la Sala Trasparenza della Regione Piemonte in Piazza Castello a Torino si è concluso il ciclo di appuntamenti provinciali dedicati ai gestori di impianti di risalita e anelli di fondo e a Sindaci e amministratori dei Comuni interessati. Il tutto al fine di approfondire le tematiche inerenti il cosiddetto “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” e la futura programmazione europea con particolare riferimento al turismo invernale.

“Assieme al Presidente Alberto Cirio ho potuto constatare un grande interesse per questa presentazione – commenta il Consigliere Regionale Andrea Cane – dal momento che la sala era colma di rappresentanti degli enti locali della Città Metropolitana di Torino e di gestori delle piste da sci da discesa e da fondo che compongono le nostre Valli”.
“Durante l’incontro sono stati descritti gli interventi straordinari che la Regione Piemonte, oltre alla legge 2 che prevede già da circa dodici anni interventi relativi alla garanzia ed al mantenimento delle condizioni di sicurezza delle aree sciabili, si impegnerà entro fine anno a garantire ulteriori finanziamenti. La previsione è quella di impiegare per l’impiantistica un minimo di 30 milioni di euro sul prossimo Fondo europeo di Sviluppo Regionale (FESR), principale strumento utilizzato dall’Unione Europea per consolidare la coesione economica e sociale, finalizzato a sostenere lo sviluppo intelligente e sostenibile dei territori. Una modalità facilmente utilizzabile per finanziare i progetti che perverranno dai nostri enti locali entro fine anno saranno sicuramente gli accordi di programma, da stipulare con Comuni, Province o Unioni. Occorrerà sicuramente trovare aree omogenee all’interno della nostra Regione, che sarà il secondo step dopo questo primo ciclo di incontri con le province montane: si prevedono finanziamenti per le piccole stazioni sciistiche fino al 90% degli importi, mentre per quelle più grandi intorno al 50%. Sarà quindi importante trovare un metodo di concertazione per definire idee e progetti entro dicembre, in parole povere come Regione cercheremo di trovare un equilibrio tra i vari progetti tra piccole e grandi stazioni”.

“Tanti gli interventi dei Sindaci che hanno preso parola dopo la spiegazione del Presidente Cirio, – prosegue Andrea Cane, oggi intervenuto anche in rappresentanza degli impianti di risalita della Val Soana – tra cui una proposta che ho giudicato particolarmente proattiva riguardante la collaborazione tra piccole e grandi stazioni di risalita, condividendo e cedendo per esempio macchinari, strumenti e parti di impianti che molto spesso nei grandi comprensori vanno a finire inutilizzati nei magazzini e che invece potrebbero essere facilmente riutilizzate nelle realtà di dimensioni più ridotte. Il senso di questo incontro è stato infatti anche di portare condivisione e complicità tra le varie realtà turistiche dei nostri territori: per questa ragione oltre a ringraziare la Giunta per questo ennesimo segnale di vicinanza alle nostre Valli, ho ricordato a tutti i presenti che il turismo montano non è solo composto da sci alpino e nordico, ma tutto ciò che può essere legato tutto l’anno alla fruizione degli impianti di risalita, ovvero il collegamento con le vette e i rifugi per gli escursionisti, gli appassionati di mountain bike/downhill e infine anche per progetti più originali come per esempio quello già in programma a Piamprato Soana, che prevede la costruzione di un impianto di fun bob collegato a quello di risalita preesistente, una sorta di montagna russa d’alta quota che sfrutta la pendenza naturale attirando una forma di turismo alternativo adatto a grandi e piccini”.

CANE: “LA REGIONE SOSTERRA’ LA CANDIDATURA DI IVREA A CAPITALE ITALIANA DEL LIBRO 2022”

Ivrea si candida a diventare Capitale Italiana del Libro 2022 e per sostenerla si mobilita la Regione Piemonte.

“Accolgo con entusiasmo il progetto eporediese di concorrere al riconoscimento – commenta Andrea Cane, consigliere regionale della Lega Salvini Piemonte – che vuol premiare le città pronte a sviluppare progetti intorno al libro e alla lettura attivando meccanismi virtuosi per il miglioramento dell’offerta culturale, dell’inclusione sociale e il contrasto alla povertà educativa, creando un’occasione di sviluppo per tutto il territorio. Ivrea è il candidato ideale, lo testimoniano l’Archivio Storico Olivetti e la Biblioteca dedicata alla storia della Società, le Edizioni di Comunità, fondate da Adriano Olivetti nel 1946, che rappresentano un dialogo tra la modernità del suo pensiero e l’attualità e infine i Codici Miniati della Biblioteca Diocesana. Il DNA del progetto parte dalla macchina per scrivere Lettera 22, con cui un capitolo della storia italiana è stata scritta da editori, librai, lettori, bibliotecari, insegnanti, scrittori, studenti e semplici cittadini.

Ivrea ha reso democratica la scrittura, io personalmente come eletto espressione del territorio, la Regione, il Consiglio regionale e l’Assessore alla cultura Vittoria Poggio senza indugio riconosciamo la validità di questo progetto e sosterremo pienamente la candidatura eporediese”.

“L’appoggio dell’ente regionale corona il percorso – commenta l’Assessore alla Cultura di Ivrea Costanza Casali  – di una città e della sua amministrazione che hanno lavorato con dedizione a un progetto che può rappresentare una grossa opportunità di crescita della realtà eporediese e di tutto il Canavese, portandola alla ribalta anche a livello nazionale. In caso di vittoria, il nostro territorio potrà essere luogo di sperimentazione per la valorizzazione della lettura, ponendosi l’ambizioso obiettivo di diventare un modello per tutta l’Italia. Il dossier presentato parla di un progetto inclusivo e partecipato, costruito con la ‘Comunità’, che, intesa nell’accezione olivettiana, costituisce proprio il tema della candidatura stessa. Le lettere di sostegno sono state innumerevoli, pervenute da istituzioni, enti e rappresentanti del mondo culturale nazionale, regionale e locale. La candidatura è anche a supporto dell’altro ambizioso progetto dell’amministrazione, rappresentato dalla costruzione della nuova biblioteca intesa in chiave moderna come hub culturale. Senza dimenticare che Ivrea è centro-rete di 71 biblioteche del territorio, per un bacino complessivo di oltre 240.000 abitanti, ed ha sottoscritto un Patto Locale per la Lettura che ad oggi coinvolge oltre 130.000 persone. Anche tutti gli eventi della città, dal Carnevale fino a La Grande Invasione, passando per Open Paphyrus Jazz Festival faranno parte di questo nuovo percorso che Ivrea ha intrapreso, coniugando in maniera virtuosa passato e futuro, patrimonio materiale e immateriale”.

LEONE: “I LUPI SONO ARRIVATI A TORINO. CAMBIARE LA LEGGE NAZIONALE E APRIRE AGLI ABBATTIMENTI SELETTIVI: SONO L’UNICA SOLUZIONE”

Come riportato dal quotidiano CronacaQui, i lupi sono ormai arrivati a Torino, facendo strage del gregge che due pastori curano sull’isolone di Bertolla, alla periferia nord della città. Sarebbero almeno 24 le pecore di razza Suffolk sbranate dal branco e, stando alle analisi condotte sulle carcasse, ad aggredirle sono stati certamente dei lupi, forse discesi dalla collina di Superga.

“Questa è la drammatica riprova che quella del lupo sarà la prossima, grande emergenza dei nostri territori – dichiara il consigliere del gruppo Lega Salvini Piemonte Claudio Leone, presidente della Terza commissione e referente del Dipartimento per la gestione e il prelievo della fauna selvatica della Lega in Piemonte -, una vera e propria invasione che flagellerà i nostri allevatori e che andrà a sommarsi ai milioni di danni già provocati all’agricoltura dall’incontrollata proliferazione degli ungulati. Come Lega ci siamo mossi a più livelli per affrontare il problema, anche se una radicale soluzione può arrivare solo dalla modifica della legge nazionale 157 del 1992. La mattanza sull’isolone di Bertolla dimostra anche che i recinti elettrificati e i cani da pastore sono deterrenti insufficienti per fermare i branchi. L’unica strada è quella dell’abbattimento selettivo. Ed è qui che il legislatore deve intervenire al più presto”.

FAVA: “ORGOGLIOSO DI AVER CONTRIBUITO AL PROGETTO DEL LICEO ARTISTICO DI CASTELLAMONTE PER I 50 ANNI DELLA REGIONE”

Nella sala delle Bandiere di Palazzo Lascaris, sono state consegnate al presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia le opere ceramiche ideate dagli studenti del Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte per celebrare i 50 anni della Regione. Si tratta di una targa con l’emblema del Drapò e dei fermacarte che riprendono i profili stilizzati dei principali monumenti e paesaggi del Piemonte. I fermacarte sono stati autografati dai consiglieri di maggioranza e opposizione.

Le opere sono state ideate al computer dagli studenti della classe V N Design e Ceramica utilizzando il software di progettazione 3D Rhinos, da cui sono poi stati realizzati i prototipi. All’evento di stamane era presente una delegazione dei ragazzi, composta da Ilaria Goglio, Davide Vallero e Francesco Filingeri, accompagnati dai docenti che hanno seguito il progetto, Sandra Baruzzi e Davide Quagliolo, e dal dirigente scolastico Daniele Vallino.

“Sono orgoglioso di aver contribuito a far sì che questo progetto potesse essere realizzato – commenta il consigliere regionale del gruppo Lega Salvini Piemonte Mauro Fava, che ha patrocinato l’iniziativa -. In questo modo non abbiamo solo ricordato un anniversario importante per la nostra Regione, ma abbiamo anche tributato il giusto onore ad un’eccellenza canavesana e piemontese quale il Liceo “Faccio” di Castellamonte, che è l’unico istituto in tutto il Piemonte a portare avanti la tradizione dell’arte ceramica, coniugando il sapere e le abilità artigianali con l’innovazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie, grazie alla grande esperienza e professionalità dei suoi docenti. Il Liceo svolge un ruolo preziosissimo nella formazione delle nuove generazioni di artigiani della ceramica, portando avanti un sapere plurisecolare che ha fatto di Castellamonte un marchio noto in tutto il mondo”.

ZAMBAIA: “IL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO DI GIAVENO PIENAMENTE OPERATIVO A OTTOBRE”

“Il Punto di Primo intervento di Giaveno riaprirà il primo ottobre. A fornirci le dovute rassicurazioni in merito è stato l’assessore regionale alla Sanità. Secondo una tabella di marcia già definita, tutti i servizi finora sospesi torneranno gradualmente ad essere attivi. In particolare, si sta lavorando per accelerare il ritorno nella struttura ospedaliera giavenese delle vaccinazioni infantili”. Così Sara Zambaia, consigliere regionale della Lega, a seguito dell’incontro avvenuto ieri con l’assessore Luigi Icardi sul futuro del Polo Sanitario della Val Sangone.

All’incontro hanno preso parte anche il sindaco di Giaveno Carlo Giacone e il vicesindaco Stefano Olocco, che si sono detti soddisfatti delle rassicurazioni e che continueranno a tenere alta l’attenzione sul Polo giavenese come richiesto dai cittadini.

“All’assessore, che ringraziamo per la disponibilità – aggiungono Giacone e Olocco -, abbiamo lasciato un documento con le richieste da parte di tutti i Sindaci della Val Sangone”.

CERUTTI: “ASL TO3 AL LAVORO PER RIAPRIRE I PUNTI DI PRIMO INTERVENTO DI VENARIA E GIAVENO”

“La riapertura dei Punti di Primo Intervento di Venaria e Giaveno non è in discussione. A confermarlo, il Direttore generale dell’Asl To3, Franca Dall’Occo. L’azienda sanitaria ha ribadito la ferma volontà di non lasciare il territorio sprovvisto di servizi fondamentali per la popolazione, nonostante le difficoltà organizzative”. Così Andrea Cerutti, vicepresidente della Lega in consiglio regionale, sulla chiusura dei ppi di Venaria e Giaveno.

“A mancare è il personale – conclude Cerutti -, ma l’Asl è già al lavoro per cercare di colmare le lacune nel più breve tempo possibile. Confidiamo che i presidi possano, quindi, riaprire non appena si riusciranno a reperire tutte le risorse necessarie”.

FAVA: “PREOCCUPANTE L’ESCALATION DI AGGRESSIONI A DANNO DEGLI AUTISTI DEI BUS. PRESTO UN INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DI CATEGORIA”

Le cronache continuano a riportare notizie di aggressioni ai danni di autisti o controllori dei bus del servizio di trasporto pubblico. Episodi che si stanno verificando con allarmante frequenza in diverse località della provincia torinese.

“L’escalation di aggressioni ai danni degli autisti dei bus è veramente preoccupante – commenta il consigliere regionale Mauro Fava –. Condivido il grido d’allarme lanciato dai rappresentanti di categoria, con i quali intendo organizzare presto un incontro. Sono altresì disponibile, qualora lo ritenessero opportuno e lo richiedessero, a calendarizzare un’audizione in commissione Trasporti”.

“Credo che sia anche importante un’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine soprattutto nelle aree di deposito dei bus, spesso teatro delle aggressioni – aggiunge ancora Fava –. E’ comunque allarmante che a scatenare gli attacchi al personale viaggiante siano sempre motivi futili come ad esempio la richiesta di indossare la mascherina, sintomo di una violenza latente pronta ad esplodere al minimo segnale”.

GAVAZZA: “CHIVASSESE FORTEMENTE COLPITO DAL MALTEMPO. IL PRESIDENTE CIRIO HA GARANTITO LA MASSIMA ATTENZIONE”

Sopralluogo del consigliere della Lega Salvini Piemonte Gianluca Gavazza, membro dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Lascaris, nelle zone del Chivassese flagellate dal maltempo degli scorsi giorni.

“Questa mattina, 9 luglio, con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ho incontrato i sindaci di Verolengo e San Sebastiano da Po – dichiara Gianluca Gavazza -, due comuni del chivassese tra i tanti della provincia di Torino che sono stati interessati dal maltempo di mercoledì 7 e giovedì 8 luglio ed hanno avuto dei danni”.

“È il primo passo per poterci occupare della problematica che ha colpito il nostro territorio – continua il consigliere regionale Gavazza -il governatore Cirio è a conoscenza di quanto accaduto e dei danni subiti e ha garantito ai sindaci che prenderà tutti i provvedimenti possibili”.

LEONE: “PARTITA LA RICHIESTA DELLO STATO DI CALAMITA’ PER IL CANAVESE FLAGELLATO DAI NUBIFRAGI”

È partita la richiesta della dichiarazione dello stato di calamità naturale per gli eventi meteo che il 20 giugno hanno colpito i Comuni di Rivarolo Canavese, Favria e Ozegna mettendo in ginocchio alcune attività economiche, causando danni alle abitazioni e alle colture oltre ai disagi alla popolazione. “Subito dopo il nubifragio – commenta il Consigliere canavesano della Lega Salvini Piemonte Claudio Leone – ho partecipato con i sindaci, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco alle verifiche e alle stime dei danni subiti. Ho personalmente riferito della situazione al presidente Cirio e alla Giunta regionale del Piemonte, cui giungerà la documentazione dei danni subiti dai Comuni coinvolti, dai privati cittadini, dalle colture agricole, dalle attività agricole, zootecniche e degli altri settori produttivi”.

COMMEMORAZIONE DEL COLLE DEL LYS, GAVAZZA: “LA MEMORIA E’ QUEL FILO INVISIBILE CHE TIENE UNITE LE COMUNITA'”

Domenica 4 luglio il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, e Gianluca Gavazza, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Lascaris, hanno partecipato alla solenne commemorazione dei caduti dell’eccidio del Colle del Lys, avvenuto il 2 luglio 1944, e hanno reso omaggio anche a tutti i 2.024 caduti, partigiani e civili, delle Valli di Lanzo, Susa, Sangone e Chisone.

“Oggi ci siamo trovati al colle del Lys – dichiara il consigliere regionale Gavazza – tutti, una volta arrivati, predisposti a fermarsi per un po’, a spegnere gli smartphone, ad ascoltare il silenzio, a ricordare e riflettere”.

Poi il consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza prosegue citando Piero Calamandrei nel suo discorso ai giovani, a Milano, il 26 gennaio 1955: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra Costituzione”.

“La memoria è quel filo invisibile ma tenacissimo che tiene unite le comunità – conclude il consigliere Gianluca Gavazza -. La storia di un popolo non è solo un susseguirsi di date, di vittorie o di sconfitte, è innanzitutto il racconto di una identità fatta di cultura, sensibilità, simboli. La Resistenza fu trasversale ed interclassista: perché un’infinità di gente si è trovata a dover decidere, personalmente sulla propria pelle, come agire. Lo furono le donne, ricoprendo i ruoli che erano stati degli uomini, i militari, scegliendo se obbedire o no, i contadini, nascondendo o no i ricercati, i lavoratori e le lavoratrici che garantirono i beni necessari alla sopravvivenza, o semplicemente tutti quelli che, a rischio della propria vita, decisero di non fare la spia. È nostro dovere ricordarli tutti”.

MARIN: “LA VISITA DI DAMILANO AL CANTIERE TAV DIMOSTRA LA SUA ATTENZIONE VERSO TUTTA LA PROVINCIA DI TORINO”

“La presenza di Paolo Damilano lunedì a Chiomonte è segno della grande attenzione che il candidato sindaco di Torino già dedica non solo al capoluogo piemontese, ma all’intera provincia. Damilano sa che, in caso di vittoria, oltre al ruolo di primo cittadino di Torino sarà chiamato a ricoprire  anche quello, fondamentale e delicato, di sindaco della città metropolitana. La scelta di recarsi personalmente a verificare l’avanzamento dei lavori della Torino-Lione con il presidente del consiglio regionale, il segretario della Lega Matteo Salvini e una delegazione di consiglieri regionali leghisti testimonia l’interesse e l’impegno di Damilano per il futuro di tutta la nostra provincia, Val di Susa compresa”. Così Valter Marin, consigliere regionale della Lega, sulla visita al cantiere Tav, a cui ha preso parte lunedì scorso.

FAVA: “VIA AI COLLAUDI DEI TRENI A DOPPIO PIANO VIVALTO: A SETTEMBRE IN SERVIZIO SULLA SFM1”

Sono stati ultimati da Rfi, per conto di Gtt, i lavori alla stazione di Volpiano per l’adeguamento dei binari alla sagoma dei treni Vivalto doppio piano. Ora si attende la conclusione dell’iter burocratico per ottenere la certificazione di circolabilità sulla linea ed effettuare così le necessarie corse di collaudo.

“I lavori stanno seguendo la tabella di marcia e a settembre, con la ripresa delle lezioni scolastiche, i Vivalto entreranno in funzione sulla Canavesana – spiega il consigliere regionale della Lega Salvini Piemonte e presidente della Commissione Trasporti Mauro Fava –. Soprattutto in vista del ripristino della capienza massima a bordo, questi treni a doppio piano rappresentano una risorsa preziosa per le corse nelle ore di punta, che in passato rappresentavano un grave motivo di lagnanza da parte dei pendolari per l’eccessivo sovraffollamento delle carrozze”.

I Vivalto si affiancheranno così ai Pop che hanno cominciato a viaggiare a inizio anno.

“Fino ad ora il passaggio di gestione della linea a Trenitalia ha avuto sicuramente effetti positivi – aggiunge Fava –. I treni nuovi promessi sono entrati in funzione da subito e presto arriveranno i doppio piano. La qualità del servizio è aumentata, così come è cresciuto notevolmente il comfort di bordo per gli utenti. E nei vertici regionali di Trenitalia ho trovato uno spirito di collaborazione e una disponibilità al dialogo che ho molto apprezzato. Anche il Comitato dei pendolari si è espresso con giudizi positivi nei confronti del nuovo gestore: non solo è migliorato l’indice di puntualità del servizio, cresciuto del 9,1% rispetto al 2019, ma si è anche instaurato un canale di comunicazione diretto che ha permesso segnalazioni in tempo reale delle criticità sulla linea e una collaborazione continua in tema di sicurezza, ancor più importante nel periodo che abbiamo passato di emergenza sanitaria”.

Il gestore del servizio di trasporto su ferro nell’area metropolitana annuncia comunque investimenti importanti su tutte le linee dell’Sfm, con l’acquisto e la messa in funzione nei prossimi mesi ed anni di treni – tra l’altro made in Italy – di nuovissima generazione. In totale si tratterà di 32 treni, comprensivi di nove Pop – consegnati tutti tra gennaio e marzo 2021 e già attivi sulle varie linee – e 23 Rock a cinque casse, che con i 14 Jazz già in esercizio completeranno la flotta dell’Sfm.

I Rock sono treni innovativi per il servizio regionale, possono accogliere 600 passeggeri seduti e sono dotati di 15 posti per le biciclette, oltre a garantire una riduzione dei consumi del 30% e fino al 97% di riciclabilità dei materiali.

“Il servizio ferroviario metropolitano avrà una flotta di treni nuovi ed efficienti e assicurerà così una mobilità più confortevole, sicura e sostenibile per i pendolari e gli studenti che ogni giorno si devono recare a Torino – conclude il presidente della commissione Trasporti –. Ed entro la fine del 2023 il completamento dei lavori alla linea che collega Porta Susa all’aeroporto di Caselle garantirà un ulteriore miglioramento che avrà sicuramente un impatto notevole anche a livello di flussi turistici”.

CERUTTI: “GLI INVESTIMENTI RYANAIR SU CASELLE UN’OTTIMA NOTIZIA PER TUTTO IL TERRITORIO”

“Un’ottima notizia per Torino. Le 18 nuove tratte, quasi tutte internazionali, che da novembre interesseranno l’aeroporto di Caselle sono un significativo passo in avanti in vista della ripresa e non potranno che portare benefici a tutto il territorio. Potenzialmente potrebbero essere migliaia i passeggeri in più che transiteranno da Torino e noi dovremo essere pronti ad accoglierli per sfruttare al massimo questa opportunità”. Così Andrea Cerutti, vicepresidente della Lega in consiglio regionale, sul piano di investimenti legati allo scalo Sandro Pertini presentato da Ryanair.

GAVAZZA: “LA TANGENZIALE EST E’ UNA PRIORITA’ PER TORINO E PER LA RIPARTENZA DEL NOSTRO TERRITORIO”

“Dopo anni di silenzio, grazie all’amministrazione regionale a trazione Lega si torna a parlare del progetto della Tangenziale Est che prevede la realizzazione dell’ultimo tratto mancante del sistema tangenziale torinese, per collegare l’autostrada A4 Torino-Milano dallo svincolo di Brandizzo all’autostrada A21 Torino-Piacenza tra Villanova d’Asti e Santena. La Tangenziale Est di Torino è un’opera strategica richiesta dal territorio, dal tessuto imprenditoriale e produttivo, che va immaginata in un lungo periodo al fine di rilanciare l’economia in termini di investimenti infrastrutturali e occupazionali, con l’obiettivo di decongestionare l’anello ovest di Torino, connettere il sistema economico e valorizzare le imprese. È un intervento fortemente voluto dal territorio, quello della collina, che deve affrontare ogni giorno tutte le criticità connesse al transito di mezzi pesanti su una rete stradale attualmente non strutturata per quel tipo di traffico. Il fattore ambientale è fondamentale perché con questa nuova arteria ci sarà meno inquinamento e meno traffico nell’area torinese già fortemente compromessa, riducendo al contempo i costi di produzione. Realizzando questi 22 chilometri della Tangenziale Est si potrà sgravare la locale rete di strade dai mezzi pesanti e inquinanti, rendendo il traffico maggiormente fluido nella tangenziale di Torino.  Dal progetto preliminare l’autostrada prevedrà due corsie più l’emergenza per ogni senso di marcia e sei svincoli. Il primo è previsto a Pessione, frazione di Chieri, dove verrà realizzato l’innesto sulla A21, e il secondo nei pressi dell’area industriale Martini&Rossi. Da Pessione la tangenziale punterà verso Chieri con un tracciato in trincea per limitare l’impatto visivo e un’uscita di connessione con la SR10. Gli svincoli successivi sono previsti uno all’altezza dell’area industriale di Andezeno, e due nei pressi di Gassino, uno fra Sciolze e Rivalba e uno alla fine della discesa lungo la valle del Rio Maggiore per arrivare al nuovo ponte sul Po con l’innesto a Brandizzo sull’A4. Con la realizzazione della Tangenziale Est si andrà dopo 45 anni a chiudere un anello di fondamentale importanza per il tessuto industriale del Piemonte, unitamente al raddoppio del ponte sulla Dora Baltea che collega Verolengo con Crescentino sulla ex SS11, la circonvallazione Rivarossa Front che parte dalla 460 e il tratto Villastellone Santena”. Lo dichiara Gianluca Gavazza, consigliere regionale del gruppo Lega Salvini Piemonte.

“Da autotrasportatore – continua Gavazza – posso confermare che un camion che deve andare dall’autostrada A4 alla A21, da Brandizzo a Santena, oggi deve circumnavigare Torino e transitare da territori che potrebbero essere evitati: in questo modo con la nuova infrastruttura che servirà la zona est di Torino, ci sarà un risparmio di chilometri percorsi, meno traffico e quindi meno inquinamento ambientale”. “Il ponte che già collega la A4 alla collina, costato 45 milioni di euro nel 2010, è stato realizzato in due anni e mezzo, lo stesso tempo impiegato per la costruzione del Canale Cavour, 155 anni prima, e costato 45 milioni di lire. Il ponte oltre a servire ai brandizzesi per andare a prendere il caffè alla Piana di San Raffaele, come negli ultimi dieci anni, potrà dare un rilancio al sistema infrastrutturale di Torino e del Piemonte. Da sempre i commerci si sviluppano con le infrastrutture – conclude il consigliere Gavazza – è di fondamentale importanza la realizzazione di questo progetto per la ripartenza di Torino, motore pulsante di un Piemonte che da sempre produce”.

FAVA: “LA SP460 DEL GRAN PARADISO IN CONDIZIONI DISASTROSE. LAVORI DI RIASFALTATURA NELLE POSSIME SETTIMANE”

Si avvicina l’inizio dell’estate e, con il previsto aumento delle temperature, si annuncia un afflusso massiccio di turisti a Ceresole Reale. E se la località è pronta ad accogliere i numerosi visitatori, lo stesso non si può dire della strada provinciale, disastrata da usura e lavori di scavo attuali e passati.

“Non è certo una bella cartolina che offriamo ai turisti – commenta il consigliere del gruppo Lega Salvini Piemonte Mauro Fava, che è anche consigliere della Città Metropolitana -. Certamente, a Ceresole le strade sono state riasfaltate da poco e sono in ottime condizioni: il problema è arrivarci. A partire da Sparone, su fino a Noasca, non si contano i tratti in cui l’asfalto è sconnesso e rovinato o sconta gli effetti di mille rattoppi, per non parlare dei cantieri ancora aperti. L’estate si avvicina e la situazione è inaccettabile. Ne ho già parlato con il consigliere delegato Bianco e con l’ingegner Tizzani della Città Metropolitana ed ho ricevuto precise rassicurazioni sulla tempistica e le modalità di effettuazione dei lavori necessari di asfaltatura, che saranno programmati con l’obiettivo di minimizzare l’impatto sulla circolazione, aprendo i cantieri solo nei giorni feriali. Il programma prevede di continuare il rifacimento della strada partendo da Ceresole a scendere verso valle e secondo i tecnici della Città Metropolitana i lavori dovrebbero essere eseguiti entro 2-3 settimane. Me lo auguro vivamente e monitorerò costantemente la situazione. Le nostre montagne hanno già patito a sufficienza a causa del lockdown che ha azzerato gli incassi turistici del periodo invernale, non possiamo compromettere anche quella estiva per colpa di cantieri stradali”.

“Questa volta non si tratterà di nuovi rattoppi – garantisce il consigliere Fava, che in consiglio regionale è presidente della commissione Trasporti -, ma di un completo rifacimento del manto stradale, un lavoro finanziato dalla Città Metropolitana, con i fondi stanziati dal Governo, e dalle aziende che hanno rotto la strada per posare tubazioni, cavi elettrici o allacciamenti ai vari servizi. Non tutte le asfaltature che verranno effettuate in queste settimane saranno definitive, perché ci sono ancora lavori programmati: in certi punti, quindi, verrà posato solo un manto provvisorio per rendere un minimo confortevole il transito delle auto in questi mesi estivi, dopo di che nell’autunno le opere di scavo verranno riprese e completate, rimandando così la posa del manto stradale definitivo al prossimo anno”.

“VICINANZA E CORDOGLIO ALLA FAMIGLIA DELL’OPERAIO MORTO A CALUSO. LA SICUREZZA SUL LAVORO DEVE ESSERE SEMPRE UNA PRIORITA'”

“Ancora una morte sul lavoro nel nostro territorio: esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio che quest’oggi ha perso la vita alla Margaritelli di Caluso. Ci deve essere una formazione di sostanza seguita da una prevenzione con monitoraggio giornaliero. Senza questi due fattori continueranno a verificarsi situazioni come questa: la sicurezza sul luogo di lavoro deve essere prioritaria, non si può morire per lavorare, così come non si lavora per morire”.

Lo dichiara Gianluca Gavazza, consigliere regionale del territorio del gruppo Lega Salvini Piemonte e consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Lascaris.

GAVAZZA: “AL VIA LA RIPULITURA DELLA TRATTA FERROVIARIA CHIVASSO-BROZOLO: SI INIZIERA’ CON IL SUO UTILIZZO A FINI TURISTICI”

“Sono iniziate le operazioni di completa ripulitura e bonifica del sedime ferroviario e dei fabbricati viaggiatori del tratto compreso tra le stazioni di Chivasso e Brozolo della linea Asti-Chivasso, anch’essa sospesa dal 2011. Non sempre i sogni restano sogni, a volte prendono forma. A circa un anno dal sopralluogo, un grazie va rivolto ai tecnici di Rfi, al direttore generale della Fondazione Fs l’ingegnere Luigi Cantamessa, all’onorevole Carlo Giacometto e al presidente della commissione Trasporti, il leghista Mauro Fava, che con me, fin dall’inizio, hanno creduto in questo progetto. È solo lunedì mattina (cit.) e già vedere il binario riprendere forma con la pulizia partendo da Brozolo con meta a Chivasso è un grande risultato. Un binario che storicamente ha dato lustro, ricchezza e servizio al nostro territorio. Fondazione Fs e Rete Ferroviaria Italiana stimano entro la fine della prossima stagione estiva la riapertura all’esercizio della prima parte di questo paesaggistico tracciato ferroviario, caratterizzato da stazioni dalle architetture uniche sulla Rete Fs, perfettamente inserite nel panorama circostante .La linea è dismessa dal 2011, non soppressa, per cui binari e sedime sono da tutelare come servizio pubblico oltre ad essere un patrimonio di tutti, sulla Chivasso-Asti, valutati i costi di riattivazione della tratta a fini turistici, verrà effettuato un ripristino iniziale della linea fino a Brozolo per un totale di circa 20 chilometri  di binario da recuperare”.

Lo dichiara Gianluca Gavazza, consigliere regionale del territorio del gruppo Lega Salvini Piemonte e consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Lascaris.

ANDREA CANE: “BENVENUTO E BUON LAVORO A STEFANO SCARPETTA, NUOVO DIRETTORE GENERALE DELL’ASL TO4”

L’Asl To4 ha un nuovo direttore generale, è Stefano Scarpetta 48 anni di Lessolo, scelto dall’assessore Luigi Icardi per guidare l’azienda sanitaria canavesana.

“Un curriculum di grande spessore – commenta il vicepresidente della commissione Sanità del Consiglio regionale Andrea Cane, accogliendo il nuovo manager – che torna sul territorio. Sono fiducioso di questa nomina, un lungo percorso di studi ed esperienze che viene portato al servizio della salute dei canavesani, in un momento difficile che deve segnare la rinascita post pandemia. Ringrazio Luigi Vercellino per il suo prezioso operato, nei suoi confronti resta immutata la stima per l’impegno profuso con passione e professionalità”.

“Mai come oggi – ha dichiarato il neo direttore Scarpetta – le mie esperienze pregresse si ricompongono significativamente. Dell’esperienza privatistica mi porterò dietro l’attitudine al lavoro per obiettivi, del periodo nella sanità pubblica attingerò alla conoscenza della macchina operativa che mi creerà un vantaggio nei primi tempi, dell’ultimo periodo segnato dall’esperienza nell’amministrazione di una grande azienda in prima linea durante l’emergenza Covid farò tesoro per guardare ai conti dell’Asl To4 con l’attenzione che la salute di chi mi vive accanto merita. Ringrazio per la fiducia accordatami”.

La prossima settimana l’insediamento del dottor Scarpetta che sostituirà Luigi Vercellino, destinato da analogo ruolo all’Asl di Alessandria, negli uffici di Chivasso. “Da 40 anni faccio le vacanze a Viù – ha concluso prima di tornare al lavoro Stefano Scarpetta – vivo a Lessolo e i miei natali si affacciano sul Po, questa Asl me la sento dipinta addosso”.

LEONE: “RESTAURATA LA PIAZZOLA CHE RICORDA IL GRANDE PILOTA ALBERTO ASCARI”

È stato restaurato un luogo che ricorda un grande campione: a Torino è infatti avvenuta l’inaugurazione di Piazzola Alberto Ascari, all’ingresso pedonale del Castello del Valentino.

“La piazza meritava un nuovo splendore – commenta il presidente della Terza commissione del Consiglio regionale del Piemonte, il consigliere della Lega Salvini Piemonte Claudio Leone intervenuto all’inaugurazione – e le istituzioni hanno voluto rendere omaggio a questo biglietto da visita che apre le porte a uno dei luoghi più belli e significativi della città. Presenti alla manifestazione, tra gli altri, l’assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca, il segretario generale Camera di Commercio di Torino Guido Bolatto, i rappresentanti di aziende del territorio e i presidenti dell’Asi Alberto Scuro e di Artes Ninni Sol”.

“Con una certa emozione – prosegue il leghista canavesano Claudio Leone – ho avuto il piacere di conoscere la figlia di Alberto Ascari, Patrizia Ascari Somarè, e ringrazio l’amico Vincenzo Scalise, vicepresidente di Artes, per questa occasione di commemorazione di un pilota che ha fatto la storia”.

GAVAZZA: “VITELLA RUBATA E SGOZZATA, SDEGNO PER UN ATTO TANTO BARBARO”

“Condanno quanto è accaduto nella notte tra sabato e domenica a Settimo Torinese dove, in un campo a lato della pista ciclabile del Freidano, alla periferia della città, una vitella di razza piemontese di sei mesi dal peso di circa 350 chili è stata legata ad un palo,  sgozzata e parzialmente scuoiata partendo da una coscia. Quelli che hanno rubato “Eva”, vitella di razza piemontese destinata alla procreazione, dalla cascina Bellotto di Settimo Torinese hanno cominciato a sezionarla probabilmente mentre era ancora viva e agonizzante, ma poi, disturbati, sono scappati abbandonando l’animale morente. Atti come questo sono inaccettabili, soprattutto per quanto riguarda la tutela e il benessere animale, anche se per deroga dovuta a rito in Italia è permessa la macellazione per sgozzamento senza stordimento (Halal e Kosher) che formalmente non differisce, se non per il furto e il taglio della gola effettuato in strada, dal tanto macabro spettacolo che è andato in scena a Settimo. Una questione morale che deve farci riflettere”.

Lo dichiara Gianluca Gavazza, consigliere regionale del territorio del gruppo Lega Salvini Piemonte e consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Lascaris.

“PIU’ CONTROLLI DELLE FORZE DELL’ORDINE PER I TRENI DELLA CANAVESANA”

Si è tenuto nella sala consiliare del Comune di Rivarolo l’incontro sulla sicurezza in stazione, alla luce dei recenti episodi di vandalismo che hanno messo fuori servizio due treni nuovi Pop per alcuni giorni.

Riunione, organizzata dal consigliere regionale – e presidente della Commissione Trasporti – Mauro Fava, alla quale hanno partecipato per l’Amministrazione il sindaco Alberto Rostagno e l’assessore Michele Nastro, il comandante della Polizia Municipale, il vice-comandante della stazione di Rivarolo dei Carabinieri, un rappresentante di Trenitalia, l’ingegner Sandri di Gtt e una delegazione del Comitato pendolari della Canavesana.

“E’ stata una riunione sicuramente positiva, perché abbiamo messo le basi per trovare una soluzione al problema della sicurezza nelle ore notturne nell’area della stazione, al di là degli episodi recenti di vandalismo – commenta Fava – E’ importante che le forze dell’ordine abbiano dato la loro disponibilità ad effettuare più pattugliamenti dell’area. E sicuramente questo servirà da deterrente. Serve comunque un impianto di videosorveglianza dell’area esterna della stazione, per il quale il Comune ha dato disponibilità di inserirlo nel sistema municipale collegato con il comando della Polizia municipale. C’è buona disponibilità al dialogo tra Gtt e Trenitalia e ciò può sicuramente concorrere alla soluzione in tempi rapidi del problema. Con la riunione odierna abbiamo fatto il punto della situazione e messo in campo le varie opzioni possibili, ora bisogna mettere gambe ai progetti, e velocemente. Come hanno testimoniato i rappresentanti dei pendolari, il servizio ferroviario è migliorato decisamente con l’entrata in gestione di Trenitalia, non è accettabile che si arrechino nuovi disagi gratuitamente”.

FAVA: “ANCHE IL MONDO AGRICOLO FAVOREVOLE ALLA VARIANTE ALLA SP460”

In commissione Trasporti e Lavori pubblici del Consiglio regionale, si è tenuta l’audizione relativa al progetto della variante alla Sp460 Lombardore-Salassa. Sono intervenuti Fabrizio Rosboch e Stefano Serena, per il Comitato promotore dell’opera, oltre a Silvia Marchetto e Gianluigi Serra, in rappresentanza degli imprenditori agricoli.

“Il lato positivo che è emerso dall’incontro è che non c’è contrapposizione tra le parti, come si sarebbe potuto intuire da alcuni articoli apparsi sui media – commenta il presidente della commissione Mauro Fava -. Tutti sono convenuti sull’importanza che la nuova infrastruttura potrebbe avere, sia per facilitare i collegamenti verso il distretto metallurgico canavesano, che da solo produce il 10% dell’acciaio in Europa, sia per snellire il traffico che attualmente gravita sulla Sp460, migliorandone la sicurezza. Anche gli imprenditori agricoli hanno riconosciuto il valore del progetto, che però deve essere aggiornato e modificato rispetto alla versione redatta quasi trent’anni fa. Dobbiamo ascoltare e tenere presente le esigenze del mondo dell’agricoltura e dell’allevamento e trovare una sintesi con il disegno di un nuovo tracciato sul quale si possa trovare la massima convergenza. La Regione ora ha fatto la sua parte stanziando le risorse per redigere il nuovo progetto, ma la palla passa adesso alla Città Metropolitana. E mi sono già attivato per organizzare nel più breve tempo possibile una nuova audizione, questa volta presso la commissione Viabilità e Lavori pubblici di questo ente. La parola d’ordine deve essere comunque: fare presto. Non possiamo perdere il treno dei finanziamenti che ora sono disponibili. Il Canavese occidentale ha bisogno di questa nuova strada, dalla quale passa anche il rilancio del distretto industriale, e quindi il mantenimento, e perché no, il potenziamento, dei posti di lavoro”.

FAVA: “AUDIZIONE IN REGIONE E CITTA’ METROPOLITANA PER LA VARIANTE ALLA SP460”

La Giunta regionale ha deliberato lo stanziamento dei 200mila euro, già annunciati, per la nuova progettazione della variante alla Sp460 Lombardore-Salassa. E mercoledì prossimo, 19 maggio, in commissione Trasporti e Lavori pubblici si terrà l’audizione di Coldiretti e Comitato di imprenditori nato per sollecitare la realizzazione dell’opera.

“Badando ai fatti, senza fare inutili proclami e false promesse, stiamo facendo passi decisivi verso la tanto attesa realizzazione di quest’opera, vitale a mio giudizio per il rilancio del comparto industriale canavesano, oltre che del settore agricolo e turistico – commenta il consigliere regionale della Lega Mauro Fava-. E’ naturale però che si debba rivedere il progetto, vecchio di trent’anni. E come avevo annunciato, ho organizzato nel più breve tempo possibile l’audizione in Commissione del Comitato e della Coldiretti, per avviare un processo di ascolto e ricezione delle proposte che vengono dal territorio”.

Il progetto della variante alla Sp460, dopo essere stato per anni tema di dibattiti e polemiche, è tornato d’attualità grazie alle diverse possibilità di finanziamento che sono emerse recentemente.

“Ora c’è una possibilità concreta di realizzare l’opera e non dobbiamo lasciarcela sfuggire. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare – continua il consigliere cuorgnatese –. Allo stesso tempo, bisogna evitare di calare dall’alto i progetti senza ascoltare le parti in causa. Io sono convinto della necessità di realizzare la variante, indispensabile valvola di sfogo per la Sp460 e per migliorare i collegamenti da e per l’area dello stampaggio di Favria-Busano. Ma allo stesso tempo sono attento alle istanze che provengono dal mondo agricolo. Pertanto è doveroso trovare una sintesi per limitare al massimo l’impatto del tracciato. L’audizione di mercoledì non sarà l’unico momento di ascolto, perché mi sono già mosso per organizzare un’audizione anche presso la Commissione della Città Metropolitana, che materialmente sarà responsabile della progettazione”.

MARIN: “LA PDL 125 INCENTIVA GLI INTERVENTI EDILI SUI VOLUMI ESISTENTI”

Si è chiusa in seconda commissione la discussione generale sulla proposta di legge 125, “Norme di semplificazione in materia urbanistica ed edilizia”.

“In un momento particolarmente delicato come quello attuale – dichiara Valter Marin, consigliere regionale della Lega e primo firmatario della pdl –  è più che mai necessario semplificare e accelerare i tempi di risposta della pubblica amministrazione in merito al recupero di tutto l’immenso patrimonio edilizio esistente”.

“In modo innovativo e puntuale – conclude Marin -, vogliamo incentivare gli interventi sui volumi esistenti, introducendo procedure più snelle. Tra i nostri obiettivi vi è anche quello di arrivare a premiare per legge chi sceglie di deimpermeabilizzare il suolo e rigenerare un edificio”.

CLAUDIO LEONE ENTRA NEL DIPARTIMENTO NAZIONALE ANTIMAFIA DELLA LEGA

Claudio Leone, consigliere del gruppo Lega in Regione Piemonte, entra a far parte del Dipartimento nazionale antimafia della Lega, voluto da Matteo Salvini e presieduto dall’onorevole Gianluca Cantalamessa. Leone, che sarà il referente per il Piemonte, presiede la Terza Commissione a Palazzo Lascaris e ha una lunga esperienza come imprenditore commerciale.

“Sono onorato per l’incarico che il partito mi ha affidato nell’ambito della vigilanza per il contrasto alle mafie – commenta Claudio Leone -. Mai come in questo momento, in cui lavoriamo a progettare la ripartenza del Paese, dobbiamo vigilare sul fatto che ogni risorsa a cui attingeremo sia usata da chi la legge la rispetta e opera nella legalità”.

IL CONTRIBUTO DEL CANAVESE NELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA

Seppur virtualmente, fa tappa a Torino e provincia “Piemonte cuore d’Europa”, il roadshow della Regione Piemonte per portare sul territorio la programmazione dei fondi europei e presentare le opportunità del Recovery Fund. Presenti ai dibattiti con il partenariato economico, sociale, territoriale e istituzionale anche i consiglieri leghisti canavesani Andrea Cane, Mauro Fava e Gianluca Gavazza. La Regione Piemonte ha quindi presentato 115 progetti per un totale di oltre 13 miliardi di euro da inserire nel “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, alcuni di questi fortemente voluti dal territorio canavesano.

“Tra tutte, una voce fondamentale su cui bisogna investire le risorse a disposizione – commenta Gianluca Gavazza, consigliere regionale della Lega e membro dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Lascaris –  è la tutela ambientale e la prevenzione dei rischi idrogeologici. A tale scopo è necessario intervenire attraverso i consorzi irrigui che in questi anni hanno lavorato nell’ambito delle acque ben oltre i propri doveri: grazie a loro si sono già evitati numerosi dissesti e inondazioni, ma perché possano continuare il loro prezioso lavoro è necessario garantire le risorse necessarie per il miglioramento dei canali, per aumentare la redditività dei terreni e per fronteggiare i rischi per la popolazione e per il territorio. Nell’intervenire sulla riqualificazione delle aree industriali in disuso, bisogna pianificare poi un’importante intervento idrogeologico finanziando i lavori atti alla salvaguardia del territorio usando le maestranze dei consorzi irrigui piemontesi. Ho avuto modo di esaminare la questione insieme con gli assessorati competenti. Dato che da parte della Regione Piemonte c’è la volontà politica di andare nella direzione della tutela del territorio, declinato come tutela della popolazione e dell’ambiente, questo senza alcun dubbio è il punto di partenza per un Riparti Piemonte 3.0”.

“Vedo una grande opportunità per il Canavese – commenta Andrea Cane, consigliere regionale e vicepresidente della commissione Sanità – nel grande peso dato alla digitalizzazione del Recovery Plan. Lo stretto rapporto tra banda larga e crescita economica è palese e la diffusione di internet veloce e su larga scala può avere effetti estremamente positivi in mille ambiti di sviluppo, sia demografico che industriale. La riduzione del digital divide è una strategia che dobbiamo cavalcare per eliminare la discriminazione digitale dei privati e delle aziende  a prescindere da dove si trovino, in relazione anche all’opportunità di ripopolare i piccoli Comuni attraverso lo smart working e il coworking. Auspico un deciso effetto economico sull’occupazione recuperando il gap con gli altri paesi europei: solo ieri ho avuto modo di parlare direttamente con i vertici di Confindustria Canavese Patrizia Paglia e Cristina Ghiringhello e concordiamo sul fatto che i prossimi anni saranno fondamentali per il progresso sociale, industriale, infrastrutturale e di riflesso anche turistico dei nostri territori”

“Lavoriamo perché sburocratizzazione a tutti i livelli sia la parola chiave, insieme a logistica e intermodalità – prosegue Mauro Fava, consigliere della Lega presidente della commissione Trasporti in consiglio regionale – che per il Canavese e il Piemonte significa poter ottimizzare i diversi sistemi e modalità di trasporto: un’integrazione necessaria se la logistica stessa vuole continuare a essere il motore di sviluppo di territori fortemente industriali. Penso che questa sfida, già raccolta da Regione, giunta e commissione, possa fare la differenza grazie al Recovery Plan e ai fondi europei”.

BONUS MONTAGNA COME FARE?

“Da oggi, e fino al 30 aprile, maestri di sci, agenzie di viaggio e tutte le attività connesse all’apertura degli impianti da sci possono chiedere un contributo economico attraverso il link www.sistemapiemonte.it/cms/privati/attivita-economico-produttive/servizi/861-bandi-2014-2020-finanziamenti-domande. Apprezziamo lo sforzo della giunta nel riuscire a dirottare sul mondo piemontese della neve fondi importantissimi”. Lo dichiara il consigliere regionale della Lega, Valter Marin.

“Un settore a cui non è concesso di lavorare è un settore che non può produrre. Gli effetti della chiusura forzata per oltre un anno del turismo legato alla neve sono stati disastrosi. Con questa iniziativa – conclude Marin -, migliaia di lavoratori ormai ridotti allo stremo riceveranno un piccolo, ma significativo sostegno”.

IN PIAZZA PER LA SICUREZZA DEI CANTONIERI

I cantonieri della Città Metropolitana hanno manifestato questa mattina in piazza Castello per lamentare le difficili condizioni nelle quali devono operare e per esprimere la loro rabbia per il drammatico incidente che alcuni giorni fa è costato la vita a due loro colleghi. Alla protesta ha voluto prendere parte anche il consigliere della Città Metropolitana e del gruppo Lega Salvini Piemonte Mauro Fava, presidente della commissione Trasporti, insieme con il presidente del Consiglio regionale, il leghista Stefano Allasia.

“Negli ultimi anni la pianta organica della Città Metropolitana è diventata sempre più striminzita e adesso ha raggiunto limiti inaccettabili – spiega il consigliere regionale e della Città Metropolitana Mauro Fava –. Siamo passati da circa 300 cantonieri di dieci anni fa a solo 126, con la prospettiva di ulteriori riduzioni per via dei pensionamenti. Basti pensare che il territorio di Castellamonte, che comprende Valle Sacra e parte della Valchiusella, rischia a breve di rimanere con un solo cantoniere. Com’è facile immaginare, la situazione è drammatica e porta a gravi conseguenze. A causa degli organici ridotti, le squadre d’intervento ridotte all’osso non possono lavorare sulle nostre strade in tutta sicurezza. E’ inconcepibile che in tutti questi anni Fassino prima e Appendino poi non abbiano ovviato a questo problema che è da tempo sotto gli occhi di tutti”.

Durante la manifestazione, sono intervenuti anche alcuni amministratori locali, che hanno invitato la Regione a farsi promotrice di un’azione volta ad abrogare la riforma Delrio. Invito che è stato accolto dal presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia.

“A breve mi impegno a presentare un ordine del giorno in Consiglio regionale – ha dichiarato il presidente Allasia – che convinca il Governo nazionale a rivedere la legge Delrio, affinché quello che era l’ente provincia ritorni ad essere un organo di primo livello direttamente eletto dai cittadini”.