PROVINCIA DI BIELLA

MOSCA: “INTERVENTI SULLA FUNIVIA DI OROPA E IL PALASPORT DI BIELLA: FINALMENTE SI VEDONO I FRUTTI DI TANTI MESI DI LAVORO”

Buone notizie per lo sport e il turismo per Biella e la sua provincia. La giunta regionale, con gli assessori leghisti Vittoria Poggio e Fabrizio Ricca, ha infatti stanziato 2,12 milioni di euro per il territorio. In particolare, 2 milioni saranno destinati alla funivia di Oropa e 120mila euro alla manutenzione del PalaForum di Biella.

“Si concretizza l’impegno di tanti mesi di lavoro – commenta il consigliere biellese della Lega Salvini Piemonte Michele Mosca, membro dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Lascaris -: 2 milioni di euro per salvare la funivia di Oropa e farla ripartire con un nuovo impianto, 120mila euro per garantire al Biella Forum un nuovo parquet per consentirne la piena fruibilità in totale sicurezza. Due impegni portati a termine in sinergia con il Comune di Biella. La risposta della Regione Piemonte nei confronti del nostro territorio è concreta.

MOSCA: “A BIELLA E A VERCELLI PROSEGUONO GLI INCONTRI CON GLI ENTI LOCALI PER I FONDI DI PIEMONTE EUROPA SVILUPPO”

Sono approdati a Biella e Vercelli gli incontri rivolti agli enti locali piemontesi sull’utilizzo dei fondi europei nell’ambito del progetto “Europa Piemonte Sviluppo”, promosso dalla Consulta regionale europea e organizzato dall’Istituto Universitario di Studi Europei (Iuse) in collaborazione con Anci Piemonte. A presentare il progetto – nella sala del Consiglio Provinciale di Biella e nel pomeriggio nella sede della Provincia di Vercelli – è stato il consigliere regionale della Lega Salvini Piemonte Michele Mosca, delegato alla Consulta.

«Credo si tratti di un’iniziativa particolarmente utile, sia per il territorio biellese, sia per quello vercellese – ha spiegato Mosca -, che sono tra i più frammentati della Regione Piemonte. I Comuni, spesso, si trovano disorientati nel dover affrontare i bandi e le gare che il sistema europeo mette loro a disposizione. Questi incontri sono un’ottima occasione perché alcuni enti locali, in proprio, non avrebbero né gli strumenti, né il personale specializzato necessari per accedere ai bandi europei».

Il progetto ha la finalità di supportare le amministrazioni locali nel cogliere le opportunità che saranno messe a disposizione dall’Ue attraverso la nuova programmazione 2021-2027 e le possibilità di finanziamento su progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che attingono al bilancio del Recovery Fund/Next Generation Eu. Il progetto ha l’obiettivo di aumentare le opportunità di accesso ai finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea e creare delle buone pratiche attraverso momenti di incontro e confronto.

«Il piano strutturato di formazione destinato agli enti locali – ha concluso Mosca – proseguirà per 14 mesi su diverse fasi. Gli incontri sono un’opportunità importante per i comuni in attesa della nuova programmazione europea, che unitamente ai fondi destinati con il Pnrr dovrà segnare un cambio di passo per i territori».

MOSCA ALLA CONSEGNA DEL DRAPO’ AI SINDACI DEL BIELLESE: “LA NOSTRA BANDIERA SIMBOLO IDENTITARIO SENZA DISTINZIONI”

Si è svolta al Teatro Sociale di Biella la cerimonia di consegna del Drapò ai sindaci della nostra provincia, organizzata dal Consiglio regionale del Piemonte.

All’incontro erano presenti il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia, il consigliere regionale biellese Michele Mosca, membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, le autorità civili, politiche e religiose e tanti sindaci, i veri protagonisti della giornata: “Dopo essere stati in trincea ed esservi spesi con tutte le vostre energie per uscire dalla prima fase della pandemia, quella sanitaria – la più dolorosa – ora è significativo vedervi riuniti per la consegna del Drapò, la bandiera della nostra Regione che unisce tutti senza distinzioni politiche. Un simbolo storico, culturale e identitario” così nel saluto iniziale del consigliere Mosca, che ha sottolineato come i sindaci siano stati, «ancora una volta – come sempre – in prima linea al fianco dei nostri concittadini”.

Mosca ha poi ricordato l’impegno della Regione, “che dapprima ha fornito gli strumenti per far fronte all’emergenza sanitaria, da quelli materiali alle più ordinarie informazioni sul comportamento da tenere e sulle indicazioni da dare ai cittadini e successivamente ha cercato di accompagnare la ripresa economica con strumenti propri. Sono state tante le iniziative a sostegno dei Comuni portate avanti in Consiglio regionale, tra le quali ricordo in particolare la legge 18 grazie alla quale nel 2020 sono stati finanziati contributi per le opere pubbliche e che potrebbe ora essere un importante strumento per il rilancio dei territori”.

La bandiera della nostra Regione, il Drapò, simbolo di appartenenza e riconoscimento di tradizioni e valori, è simbolo di vicinanza della Regione alle comunità locali, ai territori e alle amministrazioni. Consegnandola ai Sindaci di tutti i Comuni del Piemonte, il Consiglio regionale ha voluto ricordare anche i 50 anni della Regione Piemonte, che si sarebbero dovuti celebrare nel 2020.

Il consigliere Mosca ha rimarcato anche come la bandiera del Piemonte rappresenti tutti i piemontesi sotto un unico storico vessillo al di là degli schieramenti partitici e come accomuni le bellezze e le peculiarità della nostra Regione. “Credo che nel nostro Paese serva sempre più piemontesità. Il Drapò è simbolo di identità e di unità, ci ha rappresentato nei secoli e ci rappresenterà sempre. Quindi esponetelo con orgoglio sulle facciate dei vostri Municipi. Guardiamo avanti, buon lavoro a tutti e viva il Piemonte!”.

“PER LA FRANA DEL PARCO BURCINA POSSIAMO LIBERARE UN FONDO DI 1,6 MILIONI DI EURO MAI UTILIZZATO MA VINCOLATO”

«Possibile liberare le risorse necessarie da un fondo di 1 milione e 600mila euro giacenti nel Bilancio di previsione 2021 dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, per la sistemazione del Parco Burcina».

Lo annuncia il consigliere regionale Lega Salvini Piemonte, Michele Mosca, che – a seguito dello smottamento avvenuto nei giorni scorsi al Parco Burcina – si sta impegnando per una tempestiva risoluzione del problema. «Immediatamente dopo la frana – spiega Mosca – mi sono attivato in Regione per ottenere un finanziamento straordinario, poiché è necessario intervenire con la massima tempestività al ripristino della Conca dei Rododendri».

«Ho seguito fin da subito la vicenda – spiega Mosca – mi è stato assicurato che periodicamente vengono effettuate analisi di stabilità e interventi di messa in sicurezza tramite incarichi a ditte specializzate.  Gli esemplari caduti, così come altri appartenenti alla medesima alberata, nel 2019 erano stati interessati da interventi di potatura e riduzione della chioma.  È pur vero che da anni la Burcina si trova in una fase di invecchiamento e, al pari di una persona, richiede cure sempre maggiori ed economicamente rilevanti».

Spiega Mosca: «La legge regionale 19/2009 ha assegnato la gestione della Riserva naturale del Parco Burcina Felice Piacenza all’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore. Grazie alla collaborazione con il direttore Carlo Bider e con il presidente Roberto Beatrice, abbiamo individuato alcune soluzioni percorribili per un tempestivo ripristino della frana che da una prima e sommaria valutazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 100mila euro. Tra queste un avanzo di Amministrazione vincolato di 1 milione e 600mila euro di competenza dell’Ente risalente ad assegnazioni avvenute tra gli anni 2008/2011 e inutilizzato da tempo.  Ho provveduto ad interessare il vicepresidente Fabio Carosso, competente per materia e ho ricevuto la garanzia che, se l’Ente di Gestione delle Aree Protette deciderà di percorrere questa via tramite un apposito atto deliberativo, presentando una soluzione progettuale per l’impiego dei fondi inutilizzati, la Regione risponderà positivamente. La Burcina ha bisogno del ripristino immediato dei danni causati dal maltempo, la Regione Piemonte ancora una volta risponde presente e sarà in prima linea per il ripristino di questo straordinario patrimonio biellese le cui origini risalgono alla metà del ‘800».

MOSCA E ALLASIA: “RECUPERIAMO I SENTIERI DELLA TRANSUMANZA PER RIVITALIZZARE I NOSTRI TERRITORI”

Il recupero dei sentieri e delle aree della transumanza e la loro valorizzazione sono al centro di un accordo di partenariato siglato con l’Agenzia per lo Sviluppo Rurale Moli Gal da alcuni Consigli regionali su iniziativa della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, tra i quali anche il Consiglio regionale del Piemonte. E’ stata presentata  all’interno del “Programma delle Terre rurali d’Europa” della programmazione europea Agenda 2030, l’intesa “Parchi, pastori, transumanze e grandi vie delle civiltà”.

La transumanza, uno degli eventi tradizionali e insieme spettacolari della montagna piemontese, torna così ad essere protagonista e occasione per il rilancio dei nostri territori montani. L’importanza dell’adesione del Piemonte all’accordo di partenariato è stata illustrata dal Presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, che ha sottolineato come “questo progetto servirà ad ampliare, attraverso interventi integrati di sistemazione, recupero ed accessibilità dei sentieri destinati alla transumanza, le opportunità di promozione e valorizzazione di molte aree rurali e di montagna”.

«In Piemonte la transumanza, anche se meno diffusa rispetto ad una volta a causa degli allevamenti intensivi, rappresenta sempre un evento straordinario, un momento di festa per celebrare le antiche usanze e tradizioni dei pastori piemontesi, e può diventare un veicolo importante di rilancio del territorio montano – afferma il consigliere regionale Lega Salvini Piemonte, Michele Mosca- Promuovere e sostenere iniziative come questa, volte al recupero e alla riqualificazione di quel patrimonio storico-culturale della civiltà agropastorale, è di vitale importanza per creare opportunità in grado di favorire le condizioni necessarie a generare sviluppo sul territorio». Il Biellese è una provincia con un’età media molto alta a cui – soprattutto dei piccoli paesi e dei borghi montani – si sommano i problemi dello spopolamento, della fragilità idrogeologica delle nostre montagne e della carenza di infrastrutture viarie. «Questo accordo – conclude Mosca – sarà importante, sia per rivitalizzare territori spesso trascurati, che sono invece centrali e hanno pari dignità dei contesti urbani, mantenendo le identità e le vocazioni millenarie che caratterizzano la nostra cultura piemontese, sia per rilanciare e sostenere la montagna e il lavoro di chi la vive».

MOSCA: “COSI’ TUTELEREMO I NOSTRI ANZIANI VITTIME DI TRUFFE, FURTI E RAPINE”

E’ stata approvata dal Consiglio regionale del Piemonte la Proposta di legge n. 82, “Misure di sostegno per gli anziani vittime di delitti contro il patrimonio”. Nel testo è prevista la stipula di specifiche convenzioni tra la Regione Piemonte, gli enti del Terzo settore e le Amministrazioni locali. Lo scopo della proposta di legge non è solo quello di fornire sostegno economico ai soggetti anziani vittime di truffe, furti, rapine, ma anche quello di consentire, proprio in virtù della qualità dei servizi offerti, l’emersione degli stessi, spronando così le vittime a presentare denuncia e a collaborare con le autorità competenti nella successiva individuazione e punizione dei colpevoli.

«L’obbiettivo – spiega il consigliere regionale della Lega Michele Mosca – è quello di erogare agli anziani una serie di servizi di tipo informativo, psicologico professionale e l’assistenza di cui possono aver bisogno nella fase di denuncia alle autorità competenti».

Dal punto di vista del sostegno economico agli anziani vittime di furti e rapine il Consiglio Regionale del Piemonte ha ritenuto utile l’istituzione di una copertura assicurativa: la Regione stessa diverrà assegnataria del servizio assicurativo rivolto agli anziani vittime dei reati. «Con l’approvazione trasversale di questa proposta di legge – conclude Mosca – la Regione intende dare un aiuto concreto ai nostri anziani, dimostrando un occhio di riguardo nei loro confronti. Anche un piccolo rimborso può essere importante per non farli sentire soli in un momento di difficoltà».

I PILASTRI DEL RILANCIO BIELLESE: INFRASTRUTTURE, PRODUZIONE E FORMAZIONE

«Infrastrutture, attività produttive e formazione. Sono i tre punti cardine sui quali il Biellese deve investire per lo sviluppo del territorio». Lo ha detto il consigliere regionale Lega Salvini Premier, Michele Mosca, durante la tappa biellese del roadshow Piemonte Cuore d’Europa-Diamo forma al futuro, il tour della giunta regionale guidata da Alberto Cirio per affrontare i temi del Recovery Fund e della programmazione dei fondi europei 2021/2027 che si è svolta questo pomeriggio al SellaLab. Durante l’evento sono stati presentati gli obiettivi del 2021 per costruire il futuro del Piemonte e del Biellese, a dimostrazione della grande attenzione che la giunta regionale presta nei confronti degli enti locali.

In discussione, sul tavolo di lavoro, le risorse in arrivo con il Recovery Plan – rispetto alle quali la Regione Piemonte ha presentato un piano da 13 miliardi – e la programmazione dei fondi europei 2021-2027, che avrà per il Piemonte un valore di quasi 4 miliardi: un miliardo in più rispetto al passato. «Il tema portante a cui il territorio biellese deve tendere per essere protagonista nel riparto dei fondi europei – ha esordito il consigliere regionale Mosca – si può riassumere in un unico concetto: innovare nella tradizione».

Poi la sollecitazione al mondo politico e imprenditoriale locale: «Dobbiamo ragionare e progettare in grande – ha detto ancora – uscendo dalla logica del piccolo territorio di provincia. I tre pilastri portanti su cui il Biellese deve lavorare sono le infrastrutture, ovvero la variante a Mottalciata, la riqualificazione della linea ferroviaria Biella-Novara e la stazione fuori linea del Brianco; le attività produttive, ovvero industria, artigianato e commercio, con un occhio all’innovazione di processo e di prodotto nella direzione della green economy, senza tralasciare settori che nell’ultimo decennio hanno dimostrato particolare vivacità, tra cui food&beverage; e il turismo strettamente connesso al benessere e al paesaggio naturale del Biellese».

La formazione tra le priorità. «Fondamentale – ha concluso il consigliere regionale Mosca – è la formazione dei dirigenti dei quadri intermedi e delle maestranze. Abbiamo una grande realtà, che è Città Studi, di cui peraltro la Regione Piemonte è uno dei soci, che va supportata e aiutata a crescere anche in ambito universitario. Allo stesso modo vanno supportate le realtà private come SellaLab, che oggi ci ospita, in modo da utilizzarne appieno le potenzialità e occorre avere un occhio di riguardo verso gli “incubatoi di impresa” proposti da giovani talenti che possono rappresentare una ulteriore spinta per il territorio. E ancora bisogna credere nelle “academy” per la formazione professionale strettamente legata alle esigenze imprenditoriali locali e nell’Its Tam, che oggi è riconosciuto come uno dei migliori in Italia e garantisce occupazione a gran parte degli studenti diplomati».

Occasione da non perdere: «Se il territorio saprà cogliere questi spunti – ha concluso Mosca – allora avremo la possibilità di essere protagonisti nel riparto delle ingenti risorse che nei prossimi anni arriveranno in Piemonte».