ARRIVA IN COMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE PER DIFENDERE IL PASTORALISMO E GLI ALPEGGI

Arriva oggi in commissione Agricoltura la proposta di legge “Cultura ed economia pastorale”, a prima firma del consigliere vercellese della LegaAngelo Dago, per tutelare e valorizzare la grande tradizione del pastoralismo, dell’alpeggio e della transumanza in Piemonte, così da diffonderne anche i valori culturali e sociali.

“La proposta di legge – spiega Dago, che è anche presidente della commissione Ambiente del Consiglio regionale – si pone come obiettivo quello di tutelare e valorizzare il pastoralismo, l’alpeggio e la transumanza, attività tradizionali dei territori del Piemonte che parlano di noi e della nostra storia. Un patrimonio importante, quello delle attività agro-zootecniche delle nostre montagne, come presidio del territorio, per il ruolo strategico nella salvaguardia dell’ambiente, del paesaggio, dei territori montani, delle zone collinari e delle pianure non urbanizzate e per le aree naturali e regionali protette. Senza dimenticare il loro ruolo nella filiera della produzione agroalimentare tradizionale locale anche a marchio di qualità, oltre che il loro indubbio valore culturale, storico e sociale”.

“Ancora oggi – dettaglia il presidente della commissione Agricoltura, Montagna e Foreste, il leghista Claudio Leone – nei nostri paesi è una festa vedere il passaggio delle mandrie verso gli alpeggi, con i bambini che si accalcano per vedere i pastori transitare con i loro animali. Il valore del pastoralismo non è solo simbolico e folkloristico ma grazie alla legge che inizia oggi il suo percorso consentirà agli enti locali di affidare ai pastori e ai conduttori d’alpeggio la manutenzione dei terreni abbandonati o incolti, beneficiando di misure di sostegno economico da parte della Regione. Saranno inoltre promossi studi e ricerche finalizzati alla tutela e alla valorizzazione dei prodotti tipici delle alpi e delle malghe e verrà istituita la Consulta del pastoralismo e della transumanza. Un impianto di legge che vuole riconoscere il valore storico, culturale, sociale, paesaggistico e zootecnico della transumanza e dei relativi percorsi e ne promuove la valorizzazione, attraverso la realizzazione di iniziative di divulgazione o il finanziamento di progetti volti al miglioramento della fruizione dei percorsi stessi”.