“L’INCHIESTA DELLA PROCURA CONFERMA TUTTI I NOSTRI SOSPETTI SUL SISTEMA DEGLI AFFIDI DEI MINORI IN PIEMONTE”

“Siamo consapevoli che nessun giudizio è ancora stato espresso, ma l’indagine chiusa dalla Procura di Torino con 14 indagati e che ha al centro proprio il meccanismo degli affidi a Torino e in Piemonte pare confermare, nei suoi primi riscontri, molte delle storture che abbiamo denunciato in questi anni e che ci hanno conviti della necessità della legge ‘Allontanamento Zero’. Da quanto è possibile apprendere in questa fase, infatti, si parla di due bambini strappati alla loro famiglia d’origine sulla base di presunti abusi che non sarebbero in realtà mai avvenuti, ma che sarebbero comunque stati usati come pretesto per darli in affido a una coppia composta da due donne. Affido che per altro sarebbe durato ben più di due anni, e quindi oltre i limiti. Inoltre l’inchiesta dimostrerebbe, come da noi sostenuto, che soggetti coinvolti nel caso Bibbiano agivano e agiscono anche in Piemonte. Nelle carte, infatti, compare il nome dell’ex moglie di Claudio Foti, lo psicoterapeuta con comunità terapeutica a Moncalieri condannato in primo grado nel processo sugli affidi in Val d’Enza, e a sua volta rinviata a giudizio per la stessa vicenda. Un caso isolato, si dirà. Ma quando di mezzo c’è il benessere, la crescita e il futuro dei minori anche un solo caso è di troppo. Ed è per questo che abbiamo approvato ‘Allontanamento Zero’: perché non ci siano mai più affidi immotivati o peggio fuorilegge, ma perché un bambino possa vivere nella sua famiglia, anche quando questa sta attraversando un periodo di difficoltà. L’indigenza, o peggio le accuse di false violenze costruite ad arte, in Piemonte non saranno mai più la ragione per vedersi strappare per sempre i propri figli”.

Lo dichiara in una nota il presidente del gruppo regionale Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni.