LA PDL 125 E’ LEGGE: UN’URBANISTICA PIU’ SEMPLICE PER UN PIEMONTE PIU’ MODERNO

Il Consiglio regionale ha approvato la Pdl 125 in materia di semplificazione urbanistica presentata dal consigliere della Lega eletto la scorsa settimana alla presidenza della Seconda commissione. La proposta di legge interviene modificando la legge 16 del 2018, non prevedendo più che tutti i progetti di recupero e rigenerazione urbana debbano essere esaminati dai consigli comunali. E’ un provvedimento che di fatto coinvolge l’intero patrimonio urbanistico con la possibilità di recupero di tutti i volumi esistenti, anche di edifici crollati ma che possono essere ancora ristrutturati o ricostruiti. Inoltre introduce tempi certi nella risposta da parte della pubblica amministrazione e consente la demolizione di edifici in aree pericolose, ad esempio esondabili o franose, spostando però i volumi in zone più sicure già individuate dai piani regolatori. Se poi si naturalizza il sedime dell’edificio demolito c’è la possibilità di ottenere dei premi di cubatura a compensare i maggiori costi.

Per gli edifici costruiti prima del 1975 c’è invece la possibilità di mantenere delle altezze utili interne ridotte. In questo modo in edifici storici, come possono essere cascine o baite, si potranno evitare le demolizioni dei solai e con esse costi spesso molto elevati, al punto da disincentivare il recupero dei volumi.

Una legge di cui il Piemonte sentiva veramente la necessità intervenendo anche con varianti di piano regolatore che semplificano le procedure. Un provvedimento che si ispira quindi ai principi del semplificare tutto ciò che è semplificabile, ovviamente nel rispetto nelle leggi, e del dare tempi certi alle risposte della pubblica amministrazione in materia edilizia.

Nelle dichiarazioni di voto finali, il capogruppo regionale del Carroccio ha ribadito che la Lega è orgogliosa di votare una legge che riscrive la materia urbanistica in Piemonte -mettendo al centro il riuso per il recupero delle migliaia di borgate del nostro Piemonte. Una legge che parla ai piemontesi, a coloro che posseggono una baita o una cascina purtroppo troppo spesso abbandonate e che ora possono essere finalmente recuperate, salvaguardando un patrimonio storico e architettonico unico. Una legge che difende il suolo e previene il rischio idrogeologico, permettendo il trasferimento di cubatura degli immobili minacciati da frane o in aree esondabili. E se c’è qualcuno che le case le vuole tassare inseguendo qualche ‘euro-follia’, la Lega vuole consentire a un cittadino di recuperare uno spazio per lasciare un appartamento ai propri figli.

Per il vicepresidente leghista della Regione con delega all’Urbanistica, infine, si tratta di una legge che in tema di riuso e riqualificazione edilizia introduce tante opportunità di semplificazione. Viene modificata la legge 16 del 2018 agevolandone l’applicazione in particolare per quanto riguarda il recupero dei sottotetti e dei rustici. Un provvedimento regionale che anticipa un provvedimento nazionale per valorizzare il recupero e il riuso di edifici esistenti.