“L’AGRICOLTURA PIEMONTESE VERSO LA ‘TEMPESTA PERFETTA’: PATUANELLI INTERVENGA SULL’INTERA FILIERA”

“Un mese intero senza neve e pioggia, costi della semina alle stelle, azzeramento dei dazi che minacciano coltivazioni d’eccellenza come quella del riso, questione quote latte irrisolta. E infine la peste suina. L’agricoltura piemontese sta correndo incontro alla ‘tempesta perfetta’, come l’ha definita la nostra Confagricoltura. E per questo motivo auspico che nel loro incontro con il ministro Patuanelli, il governatore Alberto Cirio e l’assessore Marco Protopapa chiedano interventi che sostengano l’intero comparto. Ben venga la richiesta di un ristoro da 100 milioni di euro per la peste suina africana: da quando l’epidemia si è diffusa tra l’Alessandrino e la Liguria, arrivando a minacciare la Granda, gli allevatori devono spendere 5mila euro al giorno in più solo per l’alimentazione, mentre un eventuale piano di abbattimento di massa causerebbe danni per 350 milioni di euro, mettendo a rischio 3mila posti di lavoro”.

“Purtroppo, però, questa è solo una delle emergenze. Con la stagione di semina ormai alle porte, fertilizzanti come l’urea hanno subito rincari di oltre il 140%, mentre il fosforo biammonico Dap è passato da 350 a 700 euro a tonnellata. Il risultato è che quest’anno la coltivazione del grano costerà 400 euro di più all’ettaro, come calcola la Coldiretti: 150 euro sono legati al costo dei fertilizzanti, il resto dipende dall’aumento delle operazioni agromeccaniche e dal costo dei carburanti, cresciuto del 50%. Infine c’è la scriteriata idea dell’Europa di azzerare i dazi sulle importazioni del riso dal Sud Est Asiatico, oltre al taglio da 750 a 250 euro degli aiuti alla produzione. Una politica tariffaria che continua a penalizzare anche il settore caseario: il bonus di 4 centesimi agli allevatori è un pannicello caldo, mentre la questione delle quote latte, che si trascina ormai da decenni, è ancora irrisolta, come denunciato dal nostro senatore della Lega Giorgio Maria Begesio”.

“Un quadro di assoluta emergenza sullo sfondo di una stagione che di fatto non ha registrato precipitazioni: ormai non piove o nevica da inizio anno e la prossima perturbazione è attesa solo per metà febbraio. Ottime ragioni perché il ministro Patuanelli ascolti il grido di dolore del Piemonte studiando un piano di interventi a sostegno di tutta la nostra filiera agricola”.

Lo dichiara in una nota Paolo Demarchi, imprenditore agricolo e consigliere saluzzese del gruppo Lega Salvini Piemonte.