APPROVATA LA NUOVA LEGGE SUGLI SPORT MONTANI: IL PIEMONTE PRIMO AD ADEGUARSI ALLA NORMATIVA NAZIONALE IN TEMA DI SICUREZZA

Via libera da parte del consiglio regionale al Testo unificato delle proposte di legge 66 e 72 “Modifiche alla legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi e disciplina dell’attività di volo in zone di montagna) e adeguamento al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 40 (Attuazione dell’articolo 9 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante misure in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali).

“Il Piemonte – dichiara Valter Marin, consigliere regionale della Lega, primo firmatario della pdl numero 66 – è la prima regione a recepire il decreto legislativo 40 del 28 febbraio 2021 in merito alla sicurezza nelle attività sportive invernali. Pur avendo ancora a disposizione tre mesi, siamo riusciti ad adeguare la normativa prima dell’inizio della stagione invernale”.

“La legge approvata oggi – sottolinea Marin – riguarda tutti gli sport su neve. Essa amplia i parametri necessari a garantirne lo svolgimento in totale sicurezza, ridefinisce obblighi e competenze dei gestori delle aree sciabili attrezzate e indica le sanzioni in caso di violazione degli obblighi. Inoltre, il testo rimodula le attività di volo, gli interventi di soccorso, la determinazione delle aree sciabili, il procedimento di classificazione delle piste, nonché la regolamentazione per lo sci fuori pista”.

“Grazie anche al confronto costruttivo con le opposizioni – conclude Marin -, oggi dotiamo la nostra regione di una normativa completa e aggiornata sugli sport invernali”.

“Con questa legge – aggiunge il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – il Piemonte si mette al passo con il resto d’Europa, normando in sicurezza e con l’ausilio di guide la pratica dell’eliski in precise località delle nostre montagne: Alagna, Formazza, Macugnaga, Sestriere, Cesana Torinese, Sauze di Cesana e Sauze d’Oulx. Inoltre introduce la possibilità per il mondo venatorio di recuperare gli animali abbattuti, limitatamente ai cervi. Capi che possono arrivare a pesare più di 200 chili e che altrimenti non potrebbero essere portati a valle”.

Ecco le principali innovazioni della nuova norma:

  • Adeguamento delle norme regionali in materia di sport invernali alle nuove norme nazionali (prima Regione in Italia)
  • Inserimento della responsabilità soggettiva per gli sciatori per azioni in pista non conformi al codice comportamentale previsto nella legge
  • Inserimento della responsabilità soggettiva per chi pratica il fuori pista
  • Migliore definizione delle responsabilità sulle piste autorizzate, battute e presidiate da parte dei Comuni e dei soggetti gestori delle piste
  • Regolamentazione di interventi di ristrutturazione e ampliamento su edifici esistenti nelle fasce di rispetto delle piste (20 metri) precisando che qualsiasi intervento previsto per legge o dai piani regolatori dei comuni non possa mai ridurre le distanze dalle piste esistenti
  • Eliminazione del divieto di pratica dell’eliski nei giorni festivi, con obbligo comunque per i comuni concedenti (Alagna, Formazza, Macugnaga, Sestriere, Cesana Torinese, Sauze di Cesana e Sauze d’Oulx) di riservare alcune di queste giornate in via esclusiva a chi pratica lo sci alpinismo o le racchette da neve
  • Obbligatorietà per chi pratica l’eliski di accompagnamento sull’elicottero, sia in decollo che in discesa, di un maestro di sci o di una guida alpina, nonché l’obbligo di verifica giornaliera del manto nevoso e di dotarsi di pala, sonda e strumento elettronico per la ricerca persone sotto valanga