“PROF DELL’UNIVERSITA’ DI TORINO INVITA I SUOI STUDENTI A ISCRIVERSI ALLA SCUOLA POLITICA DEL SEGRETARIO PD LETTA”

Il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni, insieme con il suo omologo di Fratelli d’Italia Paolo Bongioanni, solleva il caso di una professoressa dell’Università di Torino che ha inviato agli studenti del suo corso magistrale in Scienze del Governo l’invito a iscriversi alla scuola politica presieduta dal segretario del Pd Enrico Letta.

“La mailing list di un ateneo trasformata in un canale di propaganda politica – denuncia il presidente Preioni – con tanto di link diretto alla pagina per iscriversi alla ‘Scuola di politiche’ di Letta. Nessun malinteso o errore di invio: la docente era perfettamente consapevole di invitare i suoi studenti a partecipare a una iniziativa legata al segretario di un partito politico, al punto da scusarsi con chi eventualmente non si fosse riconosciuto nel pensiero del Pd. E a lasciare interdetti sono anche i toni con i quali la descrive: ‘Una delle poche scuole politiche (forse l’unica) che si rivolge a giovani studenti o giovani amministratori con lo scopo di offrire informazioni e occasioni di confronto su politica, istituzioni e politiche pubbliche’. Insomma, il trionfo del pensiero unico, ovviamente di centrosinistra”.

“Condanno fermamente questo episodio, che ritengo gravissimo – aggiunge il capogruppo di Fdi Paolo Bongioanni -, che ne segue un altro al quale ho assistito nella mia comunità pochi giorni fa e che arriva, guarda caso, sempre dalla stessa parte politica. La scuola ha il compito di formare gli studenti in modo indipendente e senza partigianerie che possano generare confusione nelle giovani menti che, invece, hanno bisogno di farsi una idea sulle istituzioni e sulla res publica senza che gli insegnanti diano preferenze ad un partito piuttosto che un altro. Una professoressa ha il compito di offrire agli studenti tutti gli elementi possibili e immaginabili per addivenire all’elaborazione di una loro concezione sulla politica che regola il Paese. Questo è il suo ruolo. Una concezione che deve tuttavia essere totalmente autonoma e slegata da qualsivoglia pressione esercitata, anche in maniera velata, sugli individui che andranno a comporre la società del domani e, in taluni casi, anche la prossima, futura classe politica. Fornire preconcetti o indirizzare la ragione rappresenta non soltanto un torto al libero pensiero, ma anche e soprattutto al principio di democrazia, su cui l’Italia poggia le sue fondamenta”.